RACCOLTA FONDI TIBET: ROSSI, PORTATO A COMPIMENTO UN IMPEGNO DI AMICIZIA - Agenzia giornalistica Opinione i fondi rossi di louboutin

RACCOLTA FONDI TIBET: ROSSI, PORTATO A COMPIMENTO UN IMPEGNO DI AMICIZIA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Serata di restituzione con il presidente Ugo Rossi, l’assessora Sara Ferrari e le associazioni trentine responsabili dei progetti di prima emergenza e ricostruzione. Trentini vicini al Nepal: i progetti realizzati.

A due anni dal terremoto devastante che ha colpito il Nepal sono stati presentati oggi i risultati della campagna di raccolta donazioni “Fondo di solidarietà terremoto Nepal 2015” a cui hanno partecipato cittadini, enti, soggetti privati, associazioni economiche e del lavoro. Nello specifico in Trentino sono stati raccolti 245.088 euro attraverso i quali sono stati realizzati 4 interventi di prima emergenza e 5 progetti di ricostruzione.

“Essere qui due anni dopo – ha sottolineato il presidente Ugo Rossi – significa che abbiamo portato a compimento un impegno. Il valore aggiunto è sicuramente dato dalla capacità di stabilire dei legami di amicizia che durano nel tempo. Grazie a tutti coloro che hanno donato e grazie alle associazioni che ci garantiscono che le cose vengano fatte bene”.

“Nel Nepal colpito due anni fa da un sisma devastante, che ha provocato più di 8.000 morti, – ha spiegato l’assessora Sara Ferrari – ho visto di persona, ancora una volta, il Trentino della solidarietà in azione.

Ho visto persone – soprattutto molti bambini e molti giovani – tornate a sorridere perché grazie ai volontari trentini hanno avuto un posto dove dormire, perché le loro scuole, distrutte o seriamente danneggiate dal terremoto, sono state riaperte, perché nuovi progetti di sviluppo sono nati anche come conseguenza di questa immane sciagura. È stata un’occasione importante per dimostrare la capacità del sistema Trentino di fare sistema ed essere solidale”.

Nel corso della serata sono intervenuti i rappresentanti del Comitato tecnico costituito per il coordinamento della campagna di raccolta fondi, del Soccorso alpino, e delle associazioni trentine responsabili dei progetti di prima emergenza e ricostruzione in Nepal: Amici Trentini, Apeiron Trento, Fondazione senza Frontiere, Sos Villaggi dei Bambini, Trentino for Tibet. Alla serata ha partecipato infine Mira Rai, la ‘trail runner’ nepalese che da bambina soldato è diventata un’atleta da record.

Il 25 aprile 2015 una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.9 ha colpito il Nepal, provocando più di 8.000 vittime, decine di migliaia di feriti e distruggendo centinaia di migliaia di case: si è trattato del terremoto più forte negli ultimi 81 anni.

In questi casi il Trentino si è sempre mobilitato al meglio delle sue possibilità: ma come sempre gli aiuti devono essere mirati e coordinati, al fine di risultare realmente efficaci ed evitare la dispersione di energie. Per questo, su convocazione dell’assessora provinciale alla cooperazione allo sviluppo e dell’ assessore alla protezione civile Sara Ferrari, si è tenuto nei giorni immediatamente successivi all’evento un incontro per iniziare ad organizzare gli interventi del Trentino in favore della popolazione nepalese.

Alla riunione erano presenti i rappresentanti di sette associazioni trentine che già operano da tempo in Nepal: Asoka, Apeiron, Ciao Namastè, Fondazione senza frontiere, Gruppo autonomo volontari, Elambur arcobaleno, Raffaella Piva Fund, oltre che della Caritas e della Sat. Presenti infine funzionari della Protezione civile, che ha dato la propria disponibilità ad intervenire, e del servizio Emigrazione e solidarietà internazionale della Provincia. Si è costituito in questo modo il tavolo per il Nepal.

La tempestività degli interventi è stata possibile grazie alle relazioni radicate e di lunga data sviluppate nel corso degli anni fra il Trentino e il Nepal grazie alle iniziative cooperazione internazionale promosse da Associazioni trentine con il sostegno della Provincia autonoma di Trento.

La Provincia ha immediatamente aperto il conto corrente dedicato IBAN IT 12 S 02008 01820 000003774828 causale “Fondo Nepal” presso l’Agenzia Trento Galilei di UniCredit spa, e stanziato 50.000,00 euro. Il Servizio Emigrazione e solidarietà internazionale ha coordinato le iniziative promosse dal Tavolo per il Nepal.

Il Tavolo ha fatto innanzitutto il punto della situazione per quanto riguarda l’impegno già in corso nel paese sostenuto dall’amministrazione provinciale, ha acquisito elementi ulteriori di conoscenza sui bisogni e sui progetti già in corso, e ha raccolto le proposte e la disponibilità di intervento di tutti i soggetti coinvolti, sia per l’immediato, sia per la fasesuccessiva alla prima emergenza.

E’ stata condivisa l’esigenza di operare in base ad una modalità operativa coordinata, individuando ruoli e funzioni per la raccolta fondi ma anche per la programmazione e successiva gestione degli interventi. Il punto di forza su cui si è basato l’intervento trentino è stato l’esistenza in Nepal di partner attivi e affidabili con cui già enti e associazioni avevano lavorato in passato, opportunamente valorizzati anche in questa circostanza al fine di individuare le priorità e quindi di gestire i relativi interventi.

 

 

*

Questi i soggetti che hanno dato vita al progetto “Solidarietà terremoto Nepal 2015”:
– Provincia autonoma di Trento;
– Consorzio dei Comuni trentini;
– Associazione degli industriali della provincia di Trento;
– Federazione trentina della Cooperazione;
– Unione Commercio, Turismo e Attività di Servizio;
– Confesercenti del Trentino;
– Associazione Artigiani e Piccole Imprese della provincia di Trento;
– Associazione Albergatori della provincia di Trento;
– Coldiretti di Trento;
– Confederazione italiana Agricoltori;
– Confagricoltura del Trentino;
– Associazione Contadini trentini;
– sindacati Cgil, Cisl e Uil del Trentino.

 

 

**

Grazie alle donazioni della popolazione trentina sono stati raccolti 195.088,00 euro.
Fra le altre forme di finanziamento, è stata organizzata inoltre, a fine ottobre 2016, “La partita del cuore”, giocata tra la rappresentativa del Soccorso Alpino Trentino e la Nazionale Italiana Cantanti allo stadio Quercia di Rovereto.
Gli interventi e i progetti avviati hanno avuto come scopo innanzitutto portare un aiuto concreto alle popolazioni nepalesi nella fase del post-terremoto, ma soprattutto, analogamente a quanto già fatto in Trentino in analoghe circostanze, porre le basi per azioni di medio-lungo periodo, guardando quindi anche oltre l’emergenza.
Per il coordinamento della campagna di raccolta fondi e la selezione dei progetti la Provincia autonoma ha costituito una Commissione Tecnica con il compito di valutare e decidere l’impiego delle risorse raccolte dal Fondo.

 

 

***
La commissione tecnica è composta da:
– Luciano Rocchetti (Servizio Attività internazionali della Pat);
– Paolo Ducati (Dipartimento Protezione civile della Pat);
– Giancarlo Berardi (Associazione Artigiani e piccole imprese della Provincia di Trento);
– Egidio Formilan (Federazione Trentina della Cooperazione);
– Paolo Burli (Cgil del Trentino);
– Michele Bezzi (Cisl del Trentino);
– Said Batzeghi (Caritas tridentina);
– Maria Carla Failo (Sat).

 

 

Con i fondi raccolti sono stati finanziati innanzitutto quattro progetti di prima emergenza: distribuzione di cibo, acqua, medicine, coperte, tende, generi di prima necessità.

In un secondo momento, altre azioni di carattere più strutturale, pensate per ricostruire ciò che il terremoto aveva distrutto generando però effetti positivi di lungo periodo. In particolare l’intervento trentino ha riguardato la ricostruzione di alcune strutture scolastiche e villaggi Sos, il sostegno di una struttura ospedaliera, progetti di sviluppo e promozione sociale.

Tutto ciò sulla base del lavoro che da alcuni anni cinque associazioni trentine di volontariato internazionale stanno svolgendo con passione e competenza nel paese himalayano.

Grazie al rapporto costruito con la popolazione locale e con le autorità, si è potuto garantire la certezza della destinazione corretta ed efficace degli aiuti, nonché la sostenibilità degli interventi nel tempo. Altrettanto importante è stato però collocare queste azioni all’interno della strategia globale della ricostruzione portata avanti dal governo nepalese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

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venerdì 19 dicembre 2014

Interrogazione PD sui comparatori RCA


MIRABELLI (PD): INTERROGAZIONE PER CHIEDERE UN TESTO BASE RCA E LA DIFFUSIONE DEL SITO PUBBLICO COMPARATIVO DELLE OFFERTE DELLE COMPAGNIE
Il senatore del PD Franco Mirabelli ha presentato un’interrogazione al Ministro Guidi per chiedere se non ritenga opportuno proporre a tutte le compagnie assicurative un unico testo contrattuale RCA contenente le garanzie di base a cui possa far riferimento tutto il mercato per un confronto di prezzo oggettivo e avviare una campagna mediatica per informare adeguatamente i consumatori sull’unico sito pubblico non commerciale che compara tutte le imprese che è www.tuopreventivatore.it, gestito dalla stessa IVASS e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Le conclusioni dell’indagine condotta dall'IVASS, infatti, hanno fatto emergere molte criticità sui siti commerciali di comparazione delle polizze RC Autoveicoli; inoltre - si legge nel testo dell’interrogazione -  “In Italia negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento del numero dei soggetti che circolano con veicoli privi di assicurazione, ciò anche a causa delle difficoltà economiche e dei prezzi delle assicurazioni non sempre accessibili per tutti”, per questo, secondo l’esponente PD avere un testo RCA con le garanzie di base che assolvano all’obbligo di legge (“ferma la libertà delle imprese e degli intermediari di aggiungere poi nell’offerta personalizzazioni rispondenti alle esigenze del cliente”) e un’informazione trasparente e corretta nella comparazione tra le possibilità offerte dalle imprese potrebbe essere uno strumento utile per estendere la platea degli assicurati e garantire una corretta concorrenza.
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-03149 Pubblicato il 16 dicembre 2014, nella seduta n. 366
testo su: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=822575 Pubblicato da networkassicuratori a 16:55 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società, comunicato stampa

venerdì 14 novembre 2014

... ANCORA SULLE CALAMITA' NATURALI


Serve più che mai una legge per l’assicurazione
“Emergenze permanenti”
“Quante L’Aquila, quante Emilia e basso mantovano sono necessarie perché il Governo prenda in mano la situazione e si preoccupi dei propri cittadini?
Chiediamo a Parlamento, Governo e Regioni: fate qualcosa, ma fatelo subito, date ai cittadini un segnale, il silenzio su questo tema oggi è politicamente e moralmente colpevole! “   
Questo scrivevamo il 25 giugno del 2013 sul nostro Blog (cui rimandiamo).
Ed oggi in un mese di novembre fra più disastrosi di sempre per eventi atmosferici estremi, assistiamo all’inadeguatezza delle istituzioni a far fronte alle “emergenze permanenti”.  
Manca un una sistema capace di affrontare in via permanente le calamità naturali come avviene in gran parte del mondo: un sistema di collaborazione pubblico / privato.
Nonostante i molti studi e convegni abbiano già da tempo individuato i pro e i contro dei modelli francese, inglese, spagnolo, giapponese, ….   ungherese, rumeno, turco, le proposte di legge restano nei cassetti del Parlamento!
Il Governo con lo “Sblocca Italia” ha finalmente messo mano al cronoprogramma degli investimenti delle risorse spesso stanziate da anni e mai impiegate anche per la salvaguardia del territorio, della tutela dei cittadini del patrimonio edilizio.
Si sta prendendo consapevolezza che il consumo indiscriminato di suolo e la politica dei condoni edilizi hanno implicazioni criminali.
Si faccia dunque un passo avanti anche nella legislazione in materia di assicurazione delle catastrofi naturali. Pubblicato da networkassicuratori a 07:30 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società, comunicato stampa

giovedì 13 novembre 2014

A Milano intesa pubblico / privato per l’utilizzo consapevole dell’auto privata


“Ferma l’auto guadagni i mezzi”

Un premio ai comportamenti virtuosi che avvantaggiano l’intera comunità.
Vede finalmente la luce un progetto per cui il Network degli Assicuratori si è fatto promotore collaborando alla stesura del progetto insieme al Comune di Milano.
Milano, negli ultimi anni, ha sviluppato una forte tendenza alle nuove forme di mobilità, alcune proposte dalla pubblica amministrazione (bike sharing e EQ-Sharing) altre sviluppate da multinazionali (Car2Go, Enjoy, Twist, Uber) .
Alcune di queste sono già un successo in termini di utilizzo e in termini di business, altre invece, come EQ-Sharing, hanno mostrato alcuni limiti operativi a cui si sta cercando di mettere mano prolungando la fase sperimentale.
Ma la sperimentazione vuole anche questo: l’innovazione include il rischio non come elemento di negatività ma come opportunità per migliorare le idee, i prodotti e i servizi.
Il progetto “Ferma l’auto guadagni i mezzi” è una nuova iniziativa sperimentale che vede, finalmente, una collaborazione pubblico-privato per la promozione dell’utilizzo consapevole del veicolo privato.
Il Comune di Milano ha avviato a Luglio un bando aperto a Compagnie Assicurative per un progetto che ha come obiettivo premiare i cittadini che non utilizzeranno il veicolo durante il vigore dell’Area C.
UnipolSai è l’unica che ha risposto al bando del Comune alla luce dell’elevata diffusione di scatole nere sui veicoli dei propri assicurati.
Qual è il meccanismo?
A tutti i proprietari di veicoli che vivono a Milano e che hanno la polizza in scadenza nel periodo che va dall’11 novembre all’11 febbraio la Compagnia UnipolSai offre la possibilità di stipulare una polizza RC Auto con scatola nera aderendo all’iniziativa che rimborserà il costo di un biglietto ATM (Azienda Trasporti Milanesi) tutti i giorni che non utilizzeranno il veicolo durante il vigore dell’Area C.
Il limite massimo è di €30 ed equivale a 20 giorni di fermo del veicolo nei tre mesi di durata dell’iniziativa.
Non sarà la soluzione alla crisi economica ma è un segnale di attenzione a comportamenti virtuosi che avvantaggiano l’intera comunità. È una sperimentazione che offre all’amministrazione e al mondo del privato valutare il livello di sensibilità del cittadino su queste tematiche. Se poi sarà un successo si potrà replicare e ampliare l’offerta, se invece non avrà seguito si potranno trarre interessanti spunti su come il cittadino vive la propria città e considera le priorità e gli interessi nella gestione della mobilità.
Monitoreremo il progetto verificandone i risultati, ma essere partiti è già una buona notizia.
Milano, su questi temi, si propone come innovatore e in vista di Expo questo può solo essere un punto di vantaggio.    Pubblicato da networkassicuratori a 16:15 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società, comunicato stampa

giovedì 6 novembre 2014

LEGGE DI STABILITA' 2015


Una buona manovra, migliorabile
Accantonamenti previdenziali e investimenti speculativi
non sono la stessa cosa
La Legge di Stabilità 2015 del Governo, che ammonterà a complessivi 36 miliardi di euro, in discussione in Parlamento è certo meritevole complessivamente di apprezzamento e sostegno, perché è una manovra di espansione finanziata in prevalenza con la lotta agli sprechi e all’evasione fiscale.   La ripresa dello sviluppo e il sostegno all’occupazione stabile sono obiettivi da anteporre al rispetto rigido dei vincoli di bilancio, per la prima volta concordata in Europa, pur nel rispetto dei parametri disavanzo / Pil.
In questo contesto l’aumento della tassazione della previdenza integrativa con l’aliquota sulle rendite dei Fondi pensione che passa dall'11,5% al 20%, e con l’aumento dall’11% al 17% di quelle sulle prestazioni previdenziali erogate ai pensionati risulta oltreché dolorosa, francamente incomprensibile proprio rispetto alle dichiarazioni fatte da questo esecutivo in tema di politiche in favore delle future generazioni ( Sa pure di bizzarria burocratica il rosario delle aliquote!).
Ci sembra sbagliato e iniquo equiparare l'accantonamento volontario di risparmio per costituire il secondo pilastro integrativo della previdenza pubblica, a quello finalizzato alla rendita finanziaria speculativa (e analoga valutazione si deve fare anche per la copertura assicurativa del rischio di morte).
Un argomento insostenibile è quello che vorrebbe il provvedimento finalizzato ad allineare il nostro sistema a quello europeo: peccato che quasi solo in Italia si tassano le risorse di previdenza integrativa sia in fase di accantonamento, che di prestazione. Quantomeno si decida di tassare una volta sola e con una aliquota incentivante!
Siamo certi che dall’audizione delle parti sociali e dal confronto parlamentare verrà una soluzione più attenta al futuro delle giovani generazioni e alla necessità di non penalizzare il risparmio previdenziale, le cui riserve possono essere un utile strumento anche per finanziare investimenti di lungo termine in infrastrutture.
Pubblicato da networkassicuratori a 12:47 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società, comunicato stampa

venerdì 24 ottobre 2014

LEGGE DI STABILITA' 2015


SPESA SANITARIA COME RISPARMIARE SENZA RIDURRE LE PRESTAZIONI

Enrico Rossi governa la Toscana e fa da ponte tra Renzi e le Regioni: come trovare i 4 miliardi? Propone un super ticket per i ricchi sulle prestazioni sanitarie: ci costi 20.000? Paghi 2.000 euro cash.
Una lunga discussione sulla Sanità e l'esigenza di recuperare risorse per investire sul futuro, ha lasciato davvero poca cosa. Perché? E' prevalsa la logica amministrativa. Che è sempre pelosa. E' mancata la Politica, mi pare.
La Politica indirizza il Paese (un sistema) secondo un certo valore, una esigenza sociale nuova e positiva. Si chiede cosa mettere in campo per quale obiettivo. In specifico: una proposta che attiri consenso e risorse; capire quali esigenze sono latenti, soddisfarle e farsi apprezzare; far salire il valore del sistema e dell'offerta e quindi attrarre una maggior quota di risorse familiari. Far concorrenza a ristoranti e pizzerie, viaggi, telefonini e giochi per bambini. Questa via dell'andare incontro a esigenze e farsi apprezzare avrà come ricaduta il metter in riga furberie, sprechi e inefficienze. Il contrario non funziona.
Allora, le esigenze latenti in questione sono addirittura due: la personalizzazione e la prevenzione.
Cosa c'è su questi due terreni? Poco nulla. La personalizzazione (la scelta di merito: tempi, professionista, cure e comfort) porrebbe al centro il cittadino, canalizzerebbe sulle strutture serie (in particolare pubbliche) molte risorse e aprirebbe alla concorrenza vera (lasciarsi misurare dagli altri), cosa che in Sanità nessuno vuole.
La prevenzione può ridurre del 50% le malattie e le dipendenze (da anziani). E anche la prevenzione non la vuole nessuno. Siamo qui nelle mani dei monopolisti del rimedio. Ce n'è da fare!
Ecco. L'Assicuratore potrebbe - se ben compreso e indirizzato - ovviare a queste due carenze. Vende Sicurezza personale e ha interesse a non avere sinistri (prevenire i danni).

Francesco Bizzotto Pubblicato da networkassicuratori a 18:19 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società

venerdì 26 settembre 2014

Assicurazioni avvisate, mezze…

di Nicola CATTABENI
Ci siamo. Il business “croce e delizia” del mercato assicurativo sta evolvendo più veloce di quello che ci saremmo aspettati. Complice la ormai noiosa e banale crisi, l’utilizzo dell’automobile sta subendo una evoluzione che è più rapida in Italia rispetto agli altri paesi.
Servizi come Car2go, Enjoy e Twist sono i pionieri di uno stile di vita che prevede una riduzione degli oggetti posseduti e un aumento degli oggetti condivisi. L’automobile sarà anche uno status symbol che va posseduto, ma non certo se parliamo di una FIAT, una Renault, una Opel o una KIA: queste sono auto “utili” che il consumatore può limitarsi a “consumare” senza possedere. I soldi risparmiati poi potranno essere utilizzati per acquistare un bene di necessità o un capriccio: che sia una auto storica o un viaggio esotico, una borsa di Hermes o una scarpa di Louboutin.
E le assicurazioni? Per ora guardano passivamente la riduzione di un business fondamentale per i bilanci.
Ma c’è una strada che potrebbero incominciare a predisporre utilizzando la forza delle lobby a livello europeo.
Questa strada porrebbe fine a una anomalia concettuale che vede il mercato RCA assicurare la responsabilità senza definire la responsabilità del singolo. Infatti la polizza tradizionalmente copre chiunque sia alla guida di un veicolo identificato (a meno che non sia attivata la guida esclusiva), “assicura la targa” si dice impropriamente.
La copertura di responsabilità invece dovrebbe essere legata alla responsabilità del singolo, la persona dovrebbe essere maggiormente responsabilizzata ed eventuali penalizzazioni dovrebbero essere attribuite al guidatore e non al titolare della polizza.
Per questo motivo si potrebbe introdurre la copertura di responsabilità civile obbligatoria legata alla patente: contestualmente all’ottenimento della licenza di guida, il cittadino deve tutelare se stesso e la società in cui vive, contraendo una copertura di responsabilità civile per la guida dei veicoli.
Immaginate gli effetti positivi che potrebbe avere sul mercato assicurativo e sullo sviluppo del settore:
·         possibilità di ridefinire l’equilibrio del settore con una maggiore mutualità (numero di patenti maggiore del numero di automobili)
·         possibilità di costruire un prodotto maggiormente personalizzato
·         possibilità di sviluppare il settore della RC privata: basta togliere dalle esclusioni “i danni derivanti dalla guida di autoveicoli muniti di copertura obbligatoria….”
·         abolizione degli espedienti introdotti con la legge Bersani per cui “il veicolo lo intesto al padre per permettere al figlio di godere della classe di merito”.
·         Rendere le compagnie indipendenti dalla contrazione del mercato delle automobili dovuto dalla evoluzione dell’utilizzo.
·         Evitare i problemi di attribuzione di responsabilità   assicurativa dovuti all’utilizzo dei veicoli “condivisi”.
 
Senza contare che anche le coperture Incendio e Furto potrebbero essere incluse nelle polizza “fabbricato e contenuto”, la copertura “infortuni del conducente” sarebbe una sola evitando il dilemma “copertura auto o RE” dove solo la provvigione è l’unico vero motivo di scelta.

Sicuramente le case automobilistiche avranno qualche difficoltà in più a proporre le copertura assicurative,   questo sarebbe il canale di vendita maggiormente penalizzato. Ma alle difficoltà di un canale, si affianca un nuovo canale: le scuole guida.
E questo sarebbe un nuovo canale dove le Compagnie assicurative potrebbero investire direttamente sviluppando quella sensibilità di responsabilità sociale tanto in voga negli ultimi anni.
Il mondo evolve e l’evoluzione può essere subìta o gestita: cosa faranno le compagnie assicurative in questa arena darwiniana? Pubblicato da networkassicuratori a 17:38 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società

giovedì 5 giugno 2014

TORNIAMO A RAGIONARE


Ora che le elezioni sono passate, con il buon esito che sappiamo, possiamo forse riprendere a ragionare senza essere strattonati a destra e manca da pulsioni demagogiche e populiste. Il PD di Renzi, il nostro partito, realizzi una sintesi politica, superi la frammentazione registrata negli ultimi mesi. Siamo più che mai convinti che senza una visione riformista nazionale non si riuscirà a realizzare nessun passo avanti, ma anzi si finirà per cadere vittime della palude della burocrazia, con l’effetto opposto di rendere ancor più ingovernabile il settore.

La nuova dirigenza del PD costruisca un modo nuovo di occuparsi delle assicurazioni chiedendo ai competenti di aiutarci a costruire proposte di governo che abbiano come riferimento l’interesse nazionale prevalente, facendo sintesi di interessi spesso contrapposti e capaci di paralizzare ogni iniziativa di cambiamento.
Sappiamo che sta riprendendo l’esame parlamentare e governativo sull’art.8 del ddl stralciato dal governo precedente in materia di RCA.
Dopo anni di dichiarazioni d’intenti resta il dato sconfortante che il premio medio pagato in Italia è pressoché doppio della media europea, come certificato dalle stesse in uno studio commissionato a BCG. Calano i sinistri, aumentano gli utili, ma i premi non si schiodano. E l’etica sociale tanto sbandierata dalle imprese? Ma non solo: così non si liberano spazi per uno sviluppo del settore oltre il rischio della circolazione, la cui incidenza di raccolta premi rimane determinante. Il cui ruolo  nella prevenzione dei rischi è eternamente marginale, quando invece in tutta Europa sta diventando centrale.
Si porti dunque a compimento una riforma avviata dal governo Monti e mai definita, con aggravamento di oneri per imprese e operatori, senza  benefici per il cittadino utente del servizio.
Ci sembra ragionevole partire dal nuovo Disegno di legge dei Sen. Tomaselli e Cuomo, che riformulando alcune parti e arricchendo con nuove proposte il citato art.8, si avvicinano ad un buon punto di mediazione, rendendo finalmente perseguibile l’obiettivo di una riduzione strutturale dei costi della RCA, per avvicinarla al resto d’Europa.
I punti salienti sono:
1)     La revisione del sistema di rimborso fra le imprese dei sinistri con pagamento diretto al cliente, con l’obiettivo di rendere le compensazioni più corrispondenti al reale valore dei risarcimenti e di stimolare le imprese a una maggiore efficienza.
2)     Una serie di iniziative volte a ostacolare la messa in atto di comportamenti truffaldini, facendo salve le cause di forza maggiore non imputabili al danneggiato, fra cui l’obbligo di denuncia del sinistro entro sei mesi dall’accadimento, l’identificazione immediata dei testimoni, la verifica che non vi siano testimoni “seriali”, oltre ad altri accorgimenti atti ad individuare indizi di frode.
3)     La libertà di scelta per i contraenti rendendo facoltative alcune formulazioni in fase di offerta, con adeguati sconti di premio, come l’ispezione preventiva del veicolo, la scatola nera con interoperabilità dello strumento elettronico pagata dalle imprese, il risarcimento in forma specifica, la rinuncia a cedere a terzi il diritto risarcitorio, l’accettazione preventiva di servizi medico sanitari forniti da professionisti indicati dalle compagnie.
Vi sono invece due aspetti critici di questo disegno di legge che riguardano:
4)     la riproposizione della proposta demagogica di applicare la miglior tariffa della compagnia agli assicurati che non abbiano causato sinistri negli ultimi 5 anni, che ovviamente risponde a una richiesta legittima di giustizia da parte degli assicurati, che a parità di comportamenti si vedono penalizzare a seconda della provincia di residenza. E' stato evidenziato da più parti, il sistema tariffario bonus malus attuale fa acqua da tutte le parti, ma per superarlo è necessario un approfondimento tecnico responsabile. Questa proposta di premiare i più bravi, invece, si tradurrebbe in una riformulazione tariffaria che spalmerebbe inevitabilmente l’onere sulla restante platea di assicurati sinistrosi. Piaccia o meno, il sistema assicurativo si regge sul principio della mutualità e da questo non può svincolarsi.
5)     La destinazione finalizzata per legge al fondo vittime della strada e alla prevenzione è sicuramente una importante novità, ma non sembra però credibile che le multe possano arrivare fino al 10% del fatturato annuo dell’impresa. Speriamo si tratti di una svista che si commenterebbe da sé.
Ricordiamo infine che dovrebbero essere ricomprese anche:
6)     Rilancio del ruolo del Preventivatore Ivass e del Contratto Base, superando la previsione dei tre preventivi prevista dai precedenti governi e mai attuata.
7)     Pervenire ad un’equa definizione della tabella delle macro invalidità, valutandone anche l’effetto oltre il settore Rca. Come rilevato la causa dell’infortunio non dovrebbe avere diversi indennizzi. Pubblicato da networkassicuratori a 18:00 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società

lunedì 5 maggio 2014

Finalmente una buona notizia: torna attuale l'abolizione della  COVIP

PERCHE' NON TORNARE AL PROGETTO INIZIALE ? Ci chiedavamo alcuni mesi fa (si veda il blog al 17.9.2013) a proposito della nomina imminente dei nuovi consiglieri Covip da parte del governo Letta. E cioè chiedavamo di
affidare anche la vigilanza dei fondi pensione alla Banca d'Italia sul modello Ivass. Così come era previsto dal progetto iniziale di riforma, poi modificato anche per pressioni lobbistiche e sindacali. Si realizzerebbero due obiettivi utili al paese: riduzione di costi e unificazione della tutela del risparmio in qualsiasi forma gestito.
Oggi apprendiamo con soddisfazione che il Governo Renzi sembra deciso a imboccare questa strada. Speriamo che sia la volta buona! Pubblicato da networkassicuratori a 18:09 Nessun commento: Link a questo post Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: assicurazioni e società, comunicato stampa

mercoledì 5 febbraio 2014

stralciato dal decreto «Destinazione Italia» l’articolo 8


Quando manca la politica

IL PASTICCIO AMPIAMENTE ANNUNCIATO SULLA RCA.


Come purtroppo avevamo facilmente previsto tanto andò la gatta al lardo che ci lasciò la zampetta: sarà stralciato dal decreto «Destinazione Italia» l’articolo 8.  Per mano di uno scaltro sottosegretario e sotto l’abile regia di un astutissimo ministro, il Mise dopo aver convocato spettacolari  “tavoli di confronto fra le parti” e aver proclamato con roboanti dichiarazioni l’imminente soluzione al problema del caro RCA che attanaglia le famiglie italiane, prende atto di non essere in grado di fare sintesi. Cioè dichiara di non possedere ciò che primariamente si richiede a chi governa: la capacità tutta politica di fare sintesi degli interessi in campo.

Come avevamo suggerito occorreva assumere un punto di vista generale di maggior bene comune possibile, che a nostro avviso stava già tutto nell’impianto delle norme introdotte dal precedente governo cui non hanno fatto seguito gran parte dei necessari adempimenti attuativi, scatola nera, norme antitruffa, preventivatore Ivass su testo standard, tabella per le macro invalidità (nel merito rimandiamo ai nostri numerosi interventi dei mesi scorsi).
Cari parlamentari e cari governanti smettetela di essere ricettacolo passivo di ogni pretesa particolaristica (assicurazioni, avvocati, carrozzieri, medici, sindacati e associazioni varie) e fate ciò per cui vi abbiamo eletto: ascoltare tutti certo, ma per trovare la sintesi nell’interesse comune.
Signor ministro ci sorprenda almeno una volta oppure faccia la scelta più saggia, lasci il posto a chi sa e vuole far politica.
Milano, 5 febbraio 2014  
Hanno detto di noi: Maurizio Caprino su il Sole 24ore 6 febbraio 2014 - 8:55

Il pacchetto Rc auto era del Pd. E anche il Pd lo ha affondato alla Camera. Che ne dice Renzi?
Non si può certo dire che il Partito Democratico non sia democratico. Sul pacchetto Rc auto del decreto Destinazione Italia ci ha messo la faccia, col ministro Flavio Zanonato e addirittura col premier Enrico Letta, che lo hanno fortemente voluto così com'è entrato in vigore, sottraendolo al sottosegretario di centrodestra, Simona Vicari . Poi i deputati Pd si sono esercitati nel tiro al piccione, con tanti emendamenti, soprattutto contro le novità più sgradite ai carrozzieri , anche in omaggio al fatto che il partito ha un'organizzazione di categoria degli artigiani molto vicina, la Cna. Ora che il tiro al piccione ha affossato il pacchetto Rc auto (sul Sole 24 Ore di oggi, a pagina 8, trovate anche un commento generale che ho scritto in seguito alla notizia), alzano la voce anche quelli del Network assicuratori Pd, che gridano al pasticcio e accusano soprattutto Zanonato .
Non basta. Sullo sfondo, resta l'accusa ricorrente tra gli addetti ai lavori e i parlamentari delle altre forze politiche: il Pd sarebbe troppo vicino agli interessi dei poteri forti, perché troppo vicino alla Unipol. Una compagnia che non solo è diventata un potere fortissimo (ha incorporato la Fonsai dei chiacchieratissimi e inquisitissimi Ligresti, a loro volta vicini al ministro in carica Anna Maria Cancellieri), ma si è anche distinta nello spingere verso il risarcimento in forma specifica (cioè la riparazione presso carrozzerie convenzionate con la compagnia stessa), poi ampiamente favorito dal pacchetto ora affondato.
Non ha certo contribuito a spegnere le voci il fatto che lo scorso settembre un deputato molto vicino al neo-segretario Matteo Renzi, Yoram Gutgeld, abbia cercato di dare una poderosa accelerata al taglio dei risarcimenti per il danno biologico grave (le famigerate lesioni macropermanenti). Lo stesso Gutgeld, da relatore del provvedimento, ha tirato fuori il tema - sia pure di striscio - in uno degli emendamenti al pacchetto in sede di conversione il legge del Dl Destinazione Italia.
Hanno ragione quelli del Network assicuratori Pd: il partito è stato incapace di fare sintesi tra i vari interessi contrapposti. Considerata l'importanza della materia (i grandi commentatori politici non riescono ad accorgersene, ma se il pacchetto Rc auto è stato stralciato per non compromettere la conversione in legge dell'intero Dl Destinazione Italia qualcosa vorrà pur dire, anche perché di rc auto campano in moltissimi, in Italia), sarebbe bene che la cosa venisse presa in mano direttamente dal segretario, il decisionista Matteo Renzi. Magari in un attimo di pausa tra la sua corsa a Palazzo Chigi, la riforma della legge elettorale e qualche inaugurazione nella sua Firenze, dove continua a fare il sindaco.

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Il network Assicuratori è un gruppo di professionisti indipendenti spinto da uno spirito di servizio per il Paese.
Non siamo politici, ma siamo consci che la buona
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Il referendum sarà una scelta tra chi voterà SI' per cambiare il bicameralismo paritario, ridurre il numero dei parlamentari, ridurre i costi della politica, sopprimere il CNEL e cambiare il rapporto Stato-Regioni e chi voterà NO per lasciare tutto come ora. Sono due posizioni ugualmente legittime ma sappiamo bene che chi vota NO non costruirà una riforma diversa, ma manterrà il sistema di oggi. E l'Italia per competere a livello globale, per dare risposte più incisive alle crisi del nostro tempo, deve essere più semplice e più agile. Per questo invitiamo tutti a fare una scelta ben ponderata: basta un SI' per migliorare il Paese.

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CAMPAGNA ADESIONI 2016 un anno in cui confermare con l'adesione il legame che abbiamo con questo nostro Partito che ancora una volta, specie con l'esperienza delle Primarie milanesi, ha dimostrato di essere un grande partito di popolo.

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Sarà possibile la rilevazione dell’assenza di assicurazione Rca anche per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di telerilevamento. Lo chiedevamo da tempo per contrastare l'illegalità diffusa a danno dei cittadini onesti:in Italia circolano circa 4 milioni di veicoli senza assicurazione!

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CAMPAGNA ADESIONI 2015

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UN PASSO STORICO

IL PD ENTRA NELLA GRANDE FAMIGLIA RIFORMISTA EUROPEA Il PD entra nella grande famiglia riformista europea Con la Direzione di ieri il PD compie un passo storico per il suo posizionamento nelle forze riformiste europee: approvato l’ingresso del PD nel Partito dei Socialisti Europei. Ma questo, come giustamente ha osservato Matteo Renzi, non è un puntod’arrivo. Deve essere l’inizio di un nuovo percorso che veda al centro una discussione profonda sul nostro modo di stare in Europa. Un maggiore protagonismo richiede la capacità di entrare nei grandi temi del dibattito europeo, riuscendo nel difficile compito di porre un freno all’euroscetticismo che ha preso piede anche nel nostro Paese. Il Partito Democratico può e deve contribuire alla definizione di alcuni importanti argomenti: dal federalismo europeo alle relazioni internazionali dell’UE, senza dimenticare l’urgente necessità di lavorare per rimettere in discussione le politiche di austerità che hanno rallentato o bloccato la crescita di molti Paesi europei. L’ appuntamento elettorale del 25 maggio infatti sarà il momento in cui emergerà con chiarezza il nuovo volto dell’Europa. La possibilità di scegliere il Presidente della Commissione Europea fa di queste elezioni le prime che vadano davvero in direzione di una democrazia europea diretta, dove i cittadini hanno voce in capitolo sugli orientamenti politici delle istituzioni. E' il primo passo verso quell'Europa politica che da tanto tempo le forze riformiste reclamano. Dopo la Direzione di ieri possiamo dire con certezza che il PD darà il suo contributo sostenendo la candidatura di Martin Schulz a Presidente della Commissione Europea e lavorando convintamente alla costruzione di un’UnioneEuropea più forte, più unita, più solidale. Un' Europa capace di rispondere alle sfide della globalizzazione e di caratterizzarsi come grande spazio democratico di diritti e di opportunità.

25 MAGGIO 2014

25 MAGGIO 2014 IL TUO VOTO PER CAMBIARE L'EUROPA

CAMPAGNA ADESIONI 2014

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PRIMARIE APERTE PER IL SEGRETARIO REGIONALE

Le primarie per la scelta del nuovo segretario regionale del PD Lombardo sono in programma per domenica 16 febbraio. Si vota dalle ore 8 alle ore 20. Le primarie sono aperte. Possono partecipare al voto per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea regionale tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori. Ogni elettrice ed elettore, per poter esprimere il proprio voto, è tenuta/o a devolvere un contributo di due euro destinato al territorio. Gli iscritti al Partito Democratico, in regola col tesseramento 2013, non sono tenuti al versamento del contributo di due euro e sono automaticamente iscritti all’Albo delle elettrici e degli elettori. Per ulteriori informazioni e per individuare il tuo seggio vai su http://www.pdlombardia.it/

BUON LAVORO SEGRETARIO!

BUON LAVORO SEGRETARIO! Ha vinto la speranza di cambiamento al servizio del Paese

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il network si presenta

Siamo Assicuratori, orgogliosi del nostro lavoro. Lo pensiamo utile alle libere iniziative dei cittadini, come alla coesione e al governo del Paese. Guardiamo all’Europa e ci impegniamo a valorizzare e innovare il nostro mestiere, con l’obiettivo di meglio comprendere e soddisfare l’utenza. Riteniamo che il punto di forza del nostro sistema siano il capitale umano, le conoscenze e l’impegno delle persone, in tutti i ruoli, ad ogni livello. Auspichiamo lo sviluppo del comparto e relazioni più intense e curate tra le sue componenti, con l’utenza e con le Pubbliche Istituzioni.

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ASSICURATORI PER AMBROSOLI

Le idee e le competenze degli assicuratori per una LOMBARDIA moderna, responsabile, solidale, europea per UMBERTO AMBROSOLI Presidente I punti del nostro impegno progettuale: RCA Abbiamo contribuito all’approvazione in Parlamento dei decreti per aumentare la concorrenza, la trasparenza e la lotta alle frodi per ridurre le tariffe, aumentare i servizi e soddisfare l’utenza DIFESA DALLE CATASTROFI NATURALI Portare l’Italia al livello dei principali paesi europei con una co-gestione pubblico e privato degli eventi estremi: per la certezza della tutela dei cittadini e delle imprese . SALUTE Coinvolgere le assicurazioni nella realizzazione del welfare del futuro: per stare a fianco del cittadino anche nella gestione della non-autosufficienza. Una integrazione, non una alternativa, al Servizio Sanitario Nazionale. IMPRESE Sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese con servizi e assistenza dedicati alla corretta valutazione e gestione dei rischi, per liberare risorse da investire per la crescita interna e per l’esportazione. L’assicuratore sostenga il Paese garantendo uno sviluppo sostenibile, favorisca l'occupazione, stia più vicino alle Imprese e alle famiglie! DALLA LOMBARDIA CAMBIAMO L’ITALIA CON AMBROSOLI PRESIDENTE

Elezioni politiche e regionali 2013

Elezioni politiche e regionali 2013 SEGUI LA CAMPAGNA clicca sull'immagine

CAMPAGNA ELETTORALE

Le liste del PD nelle varie circoscrizioni sono consultabili alla pagina http://www.partitodemocratico.it/doc/248393/i-candidati-del-pd-per-camera-e-senato.htm Dopo un decennio di ubriacatura populista e irresponsabile, le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dei consigli regionali del Lazio, della Lombardia e del Molise , sono una sfida decisiva per avviare la ricostruzione del Paese in una prospettiva di cambiamento, per ridare speranza e fiducia ai cittadini e ai giovani in particolar modo. Il Partito Democratico rappresenta l'unica alternativa alla destra e l'unica forza che può garantire un governo, autorevole e competente, in grado di affrontare i gravissimi problemi economici e sociali di questi tempi e di varare le necessarie riforme economiche e istituzionali. Il nostro candidato premier Pier Luigi Bersani, scelto a rappresentare la coalizione di centrosinistra da oltre 3 milioni di cittadini, è la persona giusta per per guidare il Paese nella prossima legislatura Candidati Consiglio regionale Lombardia http://www.pdregionelombardia.it/v2012/newsletterpd /consiglio_regionale1.pdf

SCEGLI I PARLAMENTARI DEL PD

Il Partito Democratico terrà il giorno 29 dicembre 2012 primarie aperte ai propri elettori per la selezione delle candidature al Parlamento nazionale per le elezioni politiche del 2013. Si vota dalle ore 08.00 alle ore 21.00 nei seggi istituiti, di norma, presso i circoli del PD.Possono partecipare al voto gli elettori compresi nell’Albo delle primarie dell’“Italia Bene Comune”e gli iscritti al PD nel 2011. Si possono esprimere al massimo due preferenze , differenti per genere . Una risposta forte a chi ha impedito una riforma elettorale che consentisse ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti alle urne. Il PD vuole riaffermare la vocazione di partito di governo aperto alla società in grado di promuovere nella composizione delle liste le competenze di donne e di uomini e rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione politica delle donne, per il raggiungimento della democrazia paritaria. Il regolamento e altre informazioni al sito: http://www.primarieparlamentaripd.it/

News: iniziativa sicurezza stradale

ACCORDO COMUNE DI MILANO E FONDAZIONE ANIA PER LA SICUREZZA STRADALE Firmato un protocollo d’intesa che prevede iniziative di educazione stradale per tutelare gli utenti deboli e formare i giovani http://www.fondazioneania.it/Fondazione_Ania/Protocollo_con_il_Comune_di_Milano.html

UN'ALTRA BELLA PAGINA DI DEMOCRAZIA

Con le Primarie di sabato 15 dicembre oltre 150.000 cittadini hanno scelto con il 58% di preferenze il candidato alla presidenza della regione Lombardia del Centrosinistra – Patto civico . Con la scelta di Umberto Ambrosoli sono state gettate le basi per cambiare la Regione, chiudere una lunga stagione di malgoverno e restituire il ruolo che spetta alla Lombardia in Italia e in Europa. L'analisi del voto di Gian Antonio Girelli http://www.blogdem.it/gianantonio-girelli/ Per restare sempre informato vai al sito : http://www.pattocivicolombardia.it/

BERSANI CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA 2012

LA VERA SFIDA COMINCIA ORA di Gian Antonio GIRELLI consigliere regionale PD http://www.blogdem.it/gianantonio-girelli/2012/12/03/la-vera-sfida-comincia-ora/

IL NETWORK CRESCE!

A Milano il 18 maggio sono confluiti amici del Pd nelle Assicurazioni da tutto il Nord del Paese. Organizzeremo incontri e gruppi di lavoro ovunque sarà possibile. Il nostro obiettivo: creare un Network nazionale del Pd nelle Assicurazioni , per contribuire all'iniziativa di governo con proposte e progetti nell'interesse del Paese, dello specifico mercato e di tutti gli operatori che vi sono impegnati. Noi candidiamo il settore Assicurativo a meglio concorrere con le altre offerte e a crescere! Per contribuire a una società di "persone" libere, creative, sicure e solidali. Dunque, gli operatori "democratici" delle Assicurazioni pongono al centro il tema del ruolo e dello sviluppo del settore. Molte questioni sono affrontabili in modo utile, positivo: dal rischio di Non Autosufficienza (LTC) al tema delle risorse umane commerciali che possono al meglio sviluppare il mercato (un nuovo contratto ai Produttori del 1939: i tempi sono maturi). E poi diciamo con forza che nella RCA (in questa crisi) il re è nudo: i costi impropri sono insopportabili. Bene ha fatto il governo Monti a imporre alle compagnie di render conto nei bilanci della battaglia contro le truffe e le lievitazioni dei costi, che non son proprio esclusiva di Napoli o di Bari. Anzi! E bene ha fatto a premere perché usino la tecnologia (la Scatola nera e altri mezzi) per ridurre i costi impropri, migliorare e innovare il servizio. Cos'altro manca? Un po' di concorrenza! Chiediamo all'Isvap di predisporre un testo di polizza RCA di riferimento per poter confrontare le tariffe. Libere le compagnie di fare di meglio o di peggio (nella trasparenza). Quale ruolo, dunque, per le Assicurazioni? Pensiamo a tre temi in particolare: 1°. Un ruolo di sostegno alle nostre imprese che esportano, reggono la competizione globale. Un aiuto nella gestione dei rischi classici e di quelli dei mercati di esportazione, come ha chiesto Confindustria in un recente convegno a Milano. Molto si fa. Si può innovare e fare di più. 2°. Un ruolo per la crescita sociale, per la maturazione del capitale umano, indispensabile al sistema economico per essere creativo e innovare. Indispensabile, in generale, a far emergere il cittadino - persona, soggetto di diritti e doveri, meno dipendente dalla comunicazione di massa (meno individuo - animale da consumo) e più capace di critica e auto-critica, di proposte, di iniziative responsabili e solidali. Ovvero, capace di reggere l'incertezza, rischiare, gestire questi rischi e così fare della vita un progetto. Una "persona" adulta - direbbe Emmanuel Mounier - che sta a cavallo tra le istanze della vita comunitaria e quelle della vita sociale. 3°. Un ruolo nelle Catastrofi naturali. E' tempo di fare come in molti Paesi e come auspica la Commissione europea. Cristalina Georgieva ha detto, a proposito di questi rischi il 18.10.11: "Le polizze assicrative possono essere uno strumento di mercato capace di scoraggiare comportamenti avventati e promuovere la consapevolezza dei rischi." Proponiamo un dialogo e una collaborazione tra le Istituzioni interessate (le Regioni) e gli Assicuratori, basati su tre direttrici di lavoro: La garanzia in questione quale estensione delle polizze Incendio dei singoli fabbricati; Un modello di valutazione dei danni (efficiente, obiettivo, credibile) che già ha dato buona prova a L'Aquila: ha consentito di ridurre del 20% le richieste di indennizzo, dice il Cineas. Un Fondo alimentato da parte delle specifiche imposte, per avviare una serie di progetti di Prevenzione e Protezione. Per inveritre la tendenza al degrado e all'indennizzo cash. Vi è molto su cui lavorare. Iniziamo a farlo usando la rete. Presto ci incontreremo per un approfondimento nazionale. Network Assicuratori Democratici Lombardia il portavoce Francesco BIZZOTTO Milano, maggio 2012 NB. Fai girare questo messaggio ad amici e colleghi. Chiedi di essere sempre aggiornato scrivendo a : network.assicuratori.pd@gmail.com

MESSAGGI INCONSCI?

Lo scorso 6 novembre il Presidente dell’Ania illustrando ai Senatori della Xa Commissione le valutazioni e le richieste dell’associazione in merito al decreto c.d.”Crescita Bis” , ha fra l’altro dichiarato che “ L’Interim Report ( Busines Insurance 2007)auspicava l’affermarsi di una forma di collaborazione tra intermediari indipendenti e non tra intermediari legati ognuno ad una compagnia diversa, che sarebbe un modello illogico visto che tali intermediari operano nell’interesse dell’impresa e non del cliente come tipicamente avviene invece per i broker”. Che da un punto di vista meramente giuridico ciò corrisponda alla definizione del mono mandato è del tutto evidente. Ma dal punto di vista della comunicazione fa un certo effetto apprendere che per il presidente dell’Ania l’interesse dell’impresa e del cliente sono opposti e che solo i broker avrebbero la mission di fare l’interesse del cliente. non sono mancati nella stessa audizione altri riferimenti bislacchi. Dice ancora “Per favorire la comparazione di prodotti diversi – obiettivo condivisibile – si rischia infatti di violare l’autonomia, in materia di offerta commerciale, sancita per le imprese di assicurazione dai principi comunitari. E’come se si imponesse a tutte le case automobilistiche di produrre una “vettura base” di cilindrata prefissata e con le stesse caratteristiche” A parte il fatto che la normativa sulle caratteristiche costruttive dei veicoli che possono circolare ci sembra assai stringente, non può sfuggire che il paragone è stravagante in quanto non risulta ad oggi obbligatorio l’acquisto di vetture, come lo è l’assicurazione RCA per chi circola. Appare poi sorprendente il paragone della rete agenziale assicurativa con quella bancaria, omettendo di premettere che la seconda è formata da dipendenti e non da lavoratori autonomi. Che si stia pensando ad una rete agenziale diretta? La materia non mancherebbe di suscitare interesse.

I guai di Guam, una diocesi devastata da scandali finanziari e sessuali

Vatican Insider ricostruisce la vicenda che ha portato al processo a carico dell’arcivescovo Anthony Apuron di cui si attende nei prossimi giorni la sentenza da parte del Tribunale presieduto dal cardinale Burke. Tra corruzione, macchinazioni, abusi e giochi di potere

L'isola di Guam


Pubblicato il 20/09/2017
Ultima modifica il 21/09/2017 alle ore 07:50
città del vaticano

Corruzione, vendette, lobby, scandali finanziari, abusi sessuali. Tutto sembra intrecciarsi a Guam, la più grande isola dell’arcipelago delle Marianne, nell’Oceano pacifico occidentale, di recente sotto i riflettori delle cronache internazionali per le minacce del leader nordcoreano Kim Jong-un di bombardare le basi militari statunitensi presenti sull’isola. Una preoccupazione in più per i guamegni, già profondamente turbati dagli scandali nell’arcidiocesi di Agana che hanno provocato la paralisi di una Chiesa che nel panorama del Pacifico si distingueva per la vivacità dei suoi fedeli, circa l’85% su 160mila abitanti. Un dato non irrilevante in una zona del mondo dove sta progressivamente scomparendo ogni traccia di cattolicesimo. 

  

In questi giorni si attende la sentenza del processo canonico a carico dell’arcivescovo Anthony Apuron, 72 anni, dell’Ordine dei frati minori cappuccini, autosospesosi da ogni funzione dopo essere stato accusato di aver commesso abusi sessuali su minori quando era un sacerdote, oltre quarant’anni fa. Ma quello che potrebbe sembrare l’ennesimo, triste, caso di un prete pedofilo, visto da vicino assume contorni molto più complessi in cui entrano in gioco rivalità, macchinazioni, giochi di potere, veri o presunti abusi di natura sessuale, campagne mediatiche. E questo in un territorio di piccole dimensioni, dove la maggior parte della popolazione è legata da rapporti di parentela. Insomma un feuilleton ben più torbido rispetto a quanto fino ad oggi è emerso, che Vatican Insider ha cercato di ricostruire nel dettaglio, attraverso dichiarazioni raccolte da testimoni locali, registrazioni e dati provenienti da documenti che ha avuto la possibilità di consultare. 

  

Guam e il progetto di trasformarla in una “Las Vegas del Pacifico”  

Tutto inizia nel 2002, quando un gruppo di imprenditori cinesi mette gli occhi sull’Hotel Accion a Yona, albergo giapponese costruito nel 2000 e finito presto in bancarotta, che vanta 20 ettari di terreno e un affaccio diretto sul mare. Alla sua inaugurazione la struttura è valutata tra i 60 e gli 80 milioni di dollari. David Lujan, avvocato al quale è affidata la trattativa, ne offre 5 per l'acquisto. L’idea è di trasformare l’albergo in un grande casinò; un progetto, questo, che rientra in una più grande strategia mirante a rendere l’isola di Guam una «Las Vegas del Pacifico» per tutti i giocatori d’azzardo provenienti da Cina, Russia, Giappone e Corea. Un progetto ambizioso, per il quale era stato coinvolto anche Mark Anthony Brown, in precedenza Ceo della Trump Hotels & Casinos Inc, che avrebbe portato a redditi milionari ma che avrebbe rischiato di importare nell’isola malavita, prostituzione, droga, come affermato dall’arcivescovo Apuron che si è sempre opposto all’iniziativa perché «non porta soldi ma miseria morale». 

  

I proprietari giapponesi rifiutano l’offerta di Lujan. Monsignor Apuron, su consiglio di alcuni stretti collaboratori, offre 2 milioni di dollari - provenienti da donazioni - per trasformare l’albergo fallito in un seminario Redemptoris Mater, le cui vocazioni e i formatori provengono dal Cammino Neocatecumenale, realtà ecclesiale molto diffusa a Guam dal 1996 e fortemente appoggiata dallo stesso Apuron. Speranza dell’arcivescovo è di offrire un punto di riferimento per la formazione dei giovani futuri preti dell’area del Pacifico, a fronte della crisi degli ordini religiosi tradizionalmente presenti nelle diverse isole e all'ascesa di mormoni e Testimoni di Geova che investono, anche economicamente, per agganciare fedeli.  

  

Nascono il Redemptoris Mater e l’Istituto Teologico  

L’offerta di monsignor Apuron viene accettata. Dopo aver stipulato un contratto che stabilisce la restrizione d’uso dell’edificio a seminario, la nuova struttura del Redemptoris Mater viene inaugurata nel 2004. In seno ad essa nasce nel 2005 anche l’Istituto Teologico “Beato Diego Luis de San Vitores SJ”, sottoscritto da 31 vescovi del Pacifico e affiliato alla Pontificia Università Lateranense per volontà dell’allora rettore Rino Fisichella e dal decano della Facoltà di Teologia, Ignazio Sanna. La nascita dell’Istituto, che custodisce una Biblioteca con oltre 30mila volumi, viene salutata con entusiasmo da molti presuli australiani, filippini e statunitensi che nel corso degli anni hanno avuto modo di visitarlo. Nel Seminario di Guam studiano 40 seminaristi provenienti da tutto il mondo. Diciassette hanno raggiunto il sacerdozio e sono stati inviati in missione nell’isola ma anche a Saipan, in Cina, e negli Usa. Ma oggi sia il Seminario che l’Istituto sono prossimi alla chiusura per una decisione del nuovo amministratore apostolico della diocesi, l’arcivescovo coadiutore Michael Jude Byrnes. 

  

Un monsignore molto potente  

Ma prima di arrivare alle decisioni di questi ultimi mesi, occorre fare un passo indietro e ricordare il nome dell'influente monsignor James Benavente, conosciuto ad Agana per il suo triplice ruolo di rettore della cattedrale, amministratore del cimitero e direttore della Scuola cattolica “Saint Thomas”. Benavente, che vanta una solida amicizia con il cardinale Luis Antonio Tagle, è oggetto di molte critiche (e anche di molte chiacchiere) per alcuni suoi atteggiamenti e soprattutto per il lusso di cui ama circondarsi, tra automobili, case (tre acquistate per sé e un intero comprensorio per la sua famiglia), voli in prima classe, ristoranti e feste. Tra gli atti dell’arcidiocesi che Vatican Insider ha avuto modo di visionare sono conservate ricevute e scontrini che vanno dai 9mila ai 17mila dollari per alloggi in hotel e resort a cinque stelle come il Saipan World Centre o il Makati Shangri-La di Manila. 

  

Benavente è anche a capo del Consiglio finanziario dell’arcidiocesi di Agana, che nel 2002 viene travolta da un disastroso ciclone che provoca danni per milioni di dollari. L'arcivescovo Apuron si rimbocca le maniche ed entro il 2010 riesce a sanare o quantomeno ridurre tutti i debiti causati dalla calamità. Ma nel bilancio qualcosa sembra non tornare. Si registrano infatti notevoli buchi finanziari in tre enti dell’arcidiocesi: la cattedrale, il cimitero e la scuola cattolica “Saint Thomas”. Si parla di conti in rosso per circa 7milioni e mezzo, come documenta un report dello stesso Consiglio finanziario dell’arcidiocesi di Agana. 

  

Nel 2011 il problema viene sottoposto alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, nei cui territori di competenza rientra Guam. Il cardinale Prefetto Fernando Filoni chiede un audit per avere i chiarimenti necessari, ma l'iniziativa viene bloccata: ci sono infatti «carenze contabili significative» nei conti delle entità amministrate da monsignor Benavente e risulta difficile rilevare le entrate e le uscite. 

  

Apuron riforma ex novo il Consiglio finanziario dell’arcidiocesi  

L'arcivescovo Apuron riunisce allora i sei membri del Consiglio: chiede spiegazioni e proposte di soluzione. La proposta di Benavente – “figlioccio”, peraltro, dell’avvocato David Lujan - è di vendere il Redemptoris Mater per tappare i buchi economici evitando così uno scandalo pubblico. «Dovrete passare sul mio cadavere» replica l’arcivescovo, che chiarisce di non voler discutere mai più della faccenda. Ma, nonostante le raccomandazioni del capo della diocesi, i membri dell’organismo si muovono per favorire l’affare. Apuron decide allora di riformare ex novo il Consiglio, eliminando membri quali Richard Untalan – la cui presenza nel team era stata espressamente richiesta da Benavente - un avvocato radiato dall’Ordine a fine anni Ottanta per «turpitudine morale» dopo una condanna della Corte d’Appello di Washington D.C. per «facilitazione criminale di un reato del secondo grado: furto per inganno». Uno dei collaboratori di Apuron, presente all’epoca dei fatti e testimone diretto, riferisce che l’arcivescovo, il suo vicario generale e il suo cancelliere ricevono minacce per questa decisione da parte di monsignor Benavente, che ci tiene a far sapere di avere importanti rapporti di amicizia con l'Fbi e personalità di potere a Roma.  

  

Deloitte & Touche non riesce a stilare un report finanziario  

Arriviamo così al 2012, quando in rete viene creato un blog chiamato Jungle Watch che attacca l’arcivescovo Apuron e il Cammino Neocatecumenale, accusato di aver manipolato il presule e “colonizzatoˮ l’intera diocesi di Agana. La piattaforma web è gestita da Tim Rohr, agente immobiliare impiegato di monsignor Benavente e coinvolto nell’affaire della vendita del Seminario. Le critiche sul blog si fanno via via sempre più virulente. Apuron si appella ancora alla Congregazione di Propaganda Fide che a sua volta incarica la Deloitte & Touche, nota società di revisione indipendente, di stilare un report sulle finanze disastrate della Chiesa guamegna. Anche questa volta è praticamente impossibile concludere l’audit, come si legge in un documento della Deloitte & Touche datato 8 gennaio 2014, nel quale si dichiara l’impossibilità di trarre «risultati soddisfacenti» dai bilanci analizzati. Alcuni documenti sono peraltro spariti. Secondo le testimonianze raccolte da Vatican Insider la documentazione relativa alla amministrazione di Benavente sarebbe stata prontamente distrutta per evitare verifiche e riscontri.  

  

Accuse pesanti contro monsignor Benavente  

Tuttavia emergono alcuni dettagli, di cui riferisce a Vatican Insider l’avvocatessa civile Jacque Terlaje, ex segretaria del Consiglio Finanziario dei Cimiteri Cattolici di Guam: «Come membro ufficiale di una società senza scopo di lucro ho visto innumerevoli abusi di fondi cimiteriali che hanno portato a grandi ingiustizie nei confronti dei defunti e delle loro famiglie», spiega. «Ad esempio, nei fondi cimiteriali non vi era alcuna presenza di “perpetual care”, responsabilità a lungo periodo per finanziare la cura dei loculi venduti. Durante il cambio di amministrazione, si è scoperto poi che vi fossero appropriazioni indebite e furti che si verificavano all’interno dei Cimiteri Cattolici. Ad esempio la donazione non autorizzata di 380mila dollari di terreni dei cimiteri a famiglie e amici di monsignor James Benavente. Uno di questi è tornato in seguito a rimborsare l’importo ricevuto. Benavente ha anche utilizzato 13mila dollari dei fondi dell’ente per pagare i festeggiamenti del suo 20° anniversario di sacerdozio nel luglio 2014».  

  

Non solo: «Nella revisione dei finanziamenti in un periodo che va dal 2009 al 2014 – sottolinea ancora l’avvocatessa - è emerso che è stata emessa una carta di credito intestata al board dei Cimiteri ma ad uso esclusivamente di monsignor Benavente per spese in pasti in ristoranti di lusso, voli aerei in prima classe, pernottamenti in alberghi a 5 stelle. Un’ulteriore spesa di 23mila dollari è stata rintracciata su un’altra carta di credito, sempre utilizzando fondi cimiteriali. In un periodo di cinque anni, Benavente ha inoltre versato a se stesso somme pari a 326.913,61 dollari, mischiando e trasferendo fondi tra i Cimiteri e la Basilica “Dulce nombre di Maria” (gli enti di cui era amministratore, ndr) senza rispettare le restrizioni; nel senso che i fondi cimiteriali sono stati utilizzati per versare gli stipendi dei dipendenti della Cattedrale o per pagare prestiti della Basilica, o, peggio, per rimborsare i pagamenti personali delle carte di credito. Questo ha reso difficile alla Deloitte & Touche concludere l’audit». 

  

Le accuse della legale - in seguito rimossa dal Consiglio finanziario e finita in mezzo a minacce e denunce - sono state rese pubbliche anche sul sito dell’arcidiocesi www.aganaarch.org (attualmente, la pagina è stata oscurata). Leggi qui

 

Benavente viene quindi dimesso da ogni incarico e l'arcivescovo Apuron forma un nuovo board anche per la gestione dei fondi della Cattedrale e del Cimitero, la scuola nel frattempo è andata fallita.  

  

Interviene ancora Propaganda Fide  

Per evitare l’esacerbarsi delle tensioni, interviene nuovamente il cardinale Filoni che, nel gennaio 2015, manda in «visita di informazione» il segretario del dicastero, l’arcivescovo salesiano Savio Hon Tai-Fai, nativo di Hong Kong. Il prelato rimane quindici giorni nell’isola. In queste due settimane opera diversi cambiamenti nella Chiesa guamegna e svolge di propria iniziativa interrogatori con la collaborazione dell’amministratore apostolico del Pacifico, il nunzio Martin Krebs, tedesco di Essen. Intanto, mentre continuano le accuse online contro monsignor Apuron, il diacono Steven Martinez, membro del Consiglio finanziario, dà vita, insieme ad altri colleghi, ad un gruppo chiamato Concerned Catholic of Guam, che, tra le altre cose, si pone come obiettivo di «vigilare sulla corruzione» dell’arcivescovo. Al fine vengono organizzati, tramite un sito aggiornato in tempo reale, dei sit-in davanti alla cattedrale con cartelli che ne chiedono le dimissioni o la riduzione allo stato laicale. Alla guida del gruppo ci sono Gregory Perez, presidente, e David Sablan, vicepresidente, nome noto alla cronache per un caso di malversazione per cui è attualmente in corso un’indagine del Governo federale degli Stati Uniti.  

  

Abusi sessuali  

Passano alcuni mesi di relativa tregua, e nel maggio 2016 sulle pagine di ogni giornale dell’isola appare un annuncio di Tim Rohr che invita a «farsi avanti» chiunque sia stato vittima o sia a conoscenza degli abusi compiuti da Apuron nel 1976-77 nella parrocchia “Nostra Signora del Monte Carmelo” dove era parroco. L’annuncio rimane per un mese su tutti i giornali. Dopo pochi giorni si presentano quattro persone; tra queste Roy Taitague Quintanilla, che afferma di aver subito abusi quarant’anni prima quando, dodicenne, era chierichetto di padre Apuron. Il quale - è la sua accusa - lo avrebbe portato di notte in casa propria per violentarlo. Agli atti del processo in corso ci sarebbero però dichiarazioni di ex chierichetti che affermano di non aver mai visto Quintanilla in parrocchia e di aver svolto le attività sempre in gruppo e mai da soli.   

  

Insieme a Quintanilla si fanno avanti altre persone, che in lacrime rivelano davanti alle telecamere di essere state molestate. Come risulta dalla registrazione di una intervista a Patti Arroyo sulla radio K57 Newstalk, Tim Rohr ammette pubblicamente di aver «impiegato quattro giorni per pubblicare un annuncio e trovare Roy, pagargli i biglietti dalle Hawaii», e di aver coordinato lui il gruppo di vittime e parenti dicendo loro «cosa dire e quando piangere», oltre ad incoraggiarli ad assumere David Lujan come avvocato. 

  

«Santità, sono innocente»
 

Dopo neanche cinque ore dalla pubblicazione delle accuse, il nunzio Krebs telefona ad Apuron dall’estero – e continua a farlo per tutta la successiva settimana - per chiedergli le immediate dimissioni «per volontà» del Papa. È proprio al Papa, però, che Apuron vuole rivolgersi per discutere della situazione; prende quindi tempo e parte per Roma per chiedere un colloquio con il Pontefice. Lo incontra al termine della udienza generale del 24 maggio 2016 in piazza San Pietro; durante il baciamano Apuron dice a Francesco: «Santità, sono innocente. Vorrei una udienza privata con lei». Bergoglio chiama un collaboratore per chiedergli di concordare una data, ma quell’udienza non avverrà mai. 

  

L’arcidiocesi prova a difendere il suo vescovo  

Intanto l’arcidiocesi prova ad intervenire in difesa del suo vescovo e contatta lo studio legale “Lewis Roca” di Denver, importante law firm degli Usa in materia di abusi sessuali riguardanti la Chiesa, consultata spesso dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti. La “Lewis Roca” accetta di difendere l’arcidiocesi e Apuron gratuitamente, ricevendo una eventuale percentuale dei danni soltanto in caso di vittoria. Contemporaneamente l’avvocato David Lujan intenta una causa per diffamazione al vescovo e all’arcidiocesi per aver dichiarato che le accuse di abusi fossero false. 

  

Apuron si autosospende, arriva Hon Tai-Fai come amministratore sede plena  

Apuron decide allora di autosospendersi da ogni funzione e chiede alla Santa Sede di nominare un amministratore apostolico per riportare ordine e pace nell’isola e dare a lui la possibilità di difendersi dalle accuse. Dal Vaticano la richiesta viene accolta e, il 6 giugno 2016, un bollettino della Sala Stampa della Santa Sede annuncia la nomina del segretario di Propaganda Fide, monsignor Savio Hon Tai-Fai come amministratore apostolico sede plena di Guam. Apuron viene per il momento mantenuto al suo posto di arcivescovo, seppure esautorato. Ai fedeli invia un video in cui ribadisce la sua innocenza e annuncia l’imminente cambio di guardia, dicendo di accogliere «a braccia aperte» il nuovo amministratore apostolico, segno da parte del Papa di voler «ristabilire la verità» che «mi permette di difendermi dalle false illazioni contro di me». 

  

La ristrutturazione generale   

Monsignor Hon arriva nelle Marianne dopo poche settimane e, come prima mossa, domanda a tutti i sacerdoti, in particolare quelli formati nel Redemptoris Mater, di rassegnare le proprie dimissioni come «prova di lealtà a me e alla Chiesa». Alcuni accettano, altri invece fanno resistenza. Contro quest’ultimi scattano subito accuse, alcune di natura sessuale, oppure vengono rispediti nei loro paesi di provenienza. Due vescovi samoani vengono obbligati a ritirare i loro seminaristi mandati a studiare a Guam. Viene rimosso il vicario generale David Quitugua, nominato da Apuron come rettore della cattedrale al posto di Benavente. Stessa sorte per il cancelliere Adrian Cristobal (un chamorro, cioè nativo di Guam) e il suo vice Alberto Rodriguez. Perdono il posto anche i parroci delle quattro parrocchie più grandi e numerose dell’arcidiocesi di Agana, tra cui monsignor Brigido Arroyo anziano e già in età di ritiro, molto amato dalla comunità parrocchiale di Saint Anthony che lo conosce come “padre Bibi”. Hon mette mano anche al board incaricato di fare ordine tra i fondi del cimitero e, al posto di Quitugua, affida la cattedrale a padre Paul Gofigan rimosso due anni prima.  

  

Padre Gofigan e il pregiudicato  

Occorre, a questo punto, fare ancora un passo indietro e ricordare che l'arcivescovo Apuron aveva licenziato padre Gofigan dopo aver ricevuto lamentele e pressioni sul fatto che il sacerdote convivesse in parrocchia con un ex carcerato, Joseph Lastimoza, 54 anni, condannato all’ergastolo per aver stuprato e ucciso una hostess 25enne di New York nel 1981 e aver tentato in seguito di violentare altre donne. Lastimoza, poi uscito di prigione nel 2002 in libertà condizionale, era in possesso delle chiavi dell’adiacente scuola per l’infanzia “Santa Barbara Catholic School” dove svolgeva l’incarico di responsabile della manutenzione. Diversi genitori avevano espresso ad Apuron la propria contrarietà, a voce o scrivendo lettere e inviando email, al fatto che un pregiudicato avesse tale libertà di movimento in un luogo frequentato da donne e bambini. Peraltro è la stessa legge guamegna a stabilire che qualsiasi persona condannata per gravi crimini «non può essere impiegata, direttamente o tramite un contrattista indipendente», in un settore come «una scuola o un'istituzione di istruzione mentre i bambini sono presenti».  

  

Nel 2014 il nome di Lastimoza è stato iscritto a vita nel primo livello del registro dei «sex offender» del Sistema giudiziario di Guam, a seguito di una infuocata lettera alla stampa locale di un ex militare ora residente a New York, David Mills, che aveva seguito all’epoca la vicenda. È allora che monsignor Apuron, dopo aver dato un preavviso già due anni prima, chiede con insistenza a Gofigan di allontanare Lastimoza, anche perché la sua presenza violava le leggi vigenti. Ma il prete non ascolta l’indicazione del vescovo che alla fine, su indicazione anche del legale dell’arcidiocesi, Edward Terlaje, decide di rimuoverlo. L’allontanamento del sacerdote, anche fondatore del movimento “Rainbow Mercy” per giovani gay cattolici, è stato spesso descritto dai commentatori di Jungle Watch come frutto delle manipolazioni del Cammino Neocatecumenale. 

  

La “riforma” di Hon  

Nel frattempo Hon rilascia interviste e dichiarazioni in conferenza stampa sulla colpevolezza di Apuron ancor prima che venga avviato il processo , accusando l'arcivescovo di raccontare menzogne per aver negato gli abusi. Poi riabilita pubblicamente Benavente e lo riammette come parroco della parrocchia più numerosa di Guam nonché membro del Consiglio finanziario (con lui viene ripescato anche Richard Untalan) e del team per i fondi del cimitero. L’amministratore apostolico sede plena scinde inoltre il contratto con la “Lewis Roca” e assume al suo posto la Swanson & McNamara, costosissimo studio di San Francisco. Hon avvia pure una serie di interrogatori a sacerdoti e seminaristi del Redemptoris Mater, durante i quali i ragazzi vengono messi di fronte ad un bivio: obbedire ad Apuron o «ad un arcivescovo investito dei poteri di Dio». Il Redemptoris Mater subisce una riduzione drastica: da 40 a poco meno di 15 seminaristi. 

  

Hon richiamato a Roma, arriva un nuovo coadiutore: l’americano Byrnes  

Durante i neanche cinque mesi di permanenza di Hon a Guam, vengono indirizzate tre lettere a Papa Francesco per metterlo al corrente della situazione. Le missive non ottengono una risposta diretta, ma Bergoglio il 31 ottobre 2016 – dopo aver chiesto al cardinale Filoni di trovare in fretta un candidato – richiama Savio Hon a Roma e nomina un arcivescovo coadiutore, l’americano Michael Jude Byrnes, ausiliare di Detroit, per guidare la diocesi ormai allo sbando. Prima di andare via, Hon rilascia una lunga intervista al Pacific Daily News per indicare al successore il cammino da compiere. Quattro giorni prima dello sbarco di Byrnes nell’isola, gli fa recapitare anche un pacchetto contenente una serie di documenti sulle finanze dell’isola, tra cui una lettera in cui insiste perché vengano modificati gli statuti del Redemptoris Mater e sia eliminata la clausola della restrizione d’uso. Scelta, questa, adottata per salvaguardare un bene diocesano, ma che invece, secondo i detrattori, avrebbe fatto perdere ad Apuron ogni diritto sulla proprietà (accusa smentita dal fatto che con una semplice firma Byrnes ha eliminato la restrizione d’uso). 

  

Chiude il Redemptoris Mater, sospesa affiliazione Lateranense-Istituto Teologico  

A Roma monsignor Savio Hon si reca nella Congregazione per l’Educazione cattolica – sono dipendenti del Dicastero a raccontarlo – per chiedere la sospensione del rinnovo dell’affiliazione dell’Istituto Teologico con la Pontificia Università Lateranense, peraltro già rinnovata per altri dieci anni. Gli ultimi aggiornamenti riferiscono che il 29 agosto 2017, Byrnes ha annunciato la chiusura del Seminario e dell’Istituto. E che, sempre nelle scorse settimane, ha rimosso quattro sacerdoti dagli incarichi diocesani perché colpevoli d’insubordinazione per aver scritto una lettera al cardinale Filoni informandolo dell’intenzione di vendere l’edificio di Yona, informazione richiesta dallo stesso cardinale. Monsignor Benavente è stato invece reintegrato in tutti gli incarichi precedenti, ai quali si aggiunge la nomina di delegato per il patrimonio dell’arcidiocesi.  

  

L’indagine del cardinale Burke  

Per quanto riguarda le accuse di abusi sessuali contro Apuron, si attende la sentenza del “Tribunale di prima istanza” presieduto dal cardinale Raymond Leo Burke, notoriamente critico verso Papa Francesco, tra gli autori dei “dubia” sull’Amoris laetitia. Quando il 17 febbraio 2017 Francesco aveva inviato il cardinale nell’arcipelago delle Marianne ad indagare sul caso Guam, in molti avevano gridato alla «punizione» o all’«esilio». Alla luce dei fatti sembra invece che la scelta del Pontefice sia stata dettata dalla notevole competenza del cardinale maturata negli anni di prefettura del Tribunale della Segnatura Apostolica. Il porporato statunitense ha raccolto in circa due settimane tutta la documentazione e le testimonianze da trasmettere alla Congregazione per la Dottrina della Fede, recandosi personalmente, oltre che a Guam, anche alle Hawaii, a San Francisco, a Phoenix e sulla costa Est per ascoltare le vittime. Molte delle quali, come dichiarato da loro stesse a giornali locali, non hanno voluto incontrare il cardinale se non in presenza del loro avvocato, David Lujan. 

  

In attesa della sentenza  

Burke e altri quattro giudici, tutti vescovi, dovranno emettere ora la sentenza di colpevolezza o innocenza su monsignor Apuron. Una decisone attesa già per lo scorso 4 agosto ma che ha subito un ritardo. Forse a motivo delle pressioni esterne che sta ricevendo il cardinale, il quale ha confidato ai suoi stretti collaboratori di essere rimasto impressionato dalla forte presenza di lobbies nell’isola. Se Apuron fosse dichiarato colpevole, il dispositivo della sentenza avrebbe conseguenze canoniche e non civili. «Il fatto che il Papa abbia concesso ad un vescovo un processo - spiega un avvocato canonista a Vatican Insider - è segno che la Chiesa vuole ristabilire comunque una procedura di legalità». Qualora fosse dichiarata la sua innocenza, non sarebbe facile per lui, visto il danno d’immagine, tornare alla guida della diocesi di Guam. Anche se lo stesso arcivescovo ha confidato di essere pronto a farlo, magari con l’aiuto di un vescovo ausiliare. In ogni caso, per questa turbolenta vicenda sembra ancora difficile poter scrivere la parola “fine”.  

  

  

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