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Descrizione

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Adatto a Casual Stile Chic & moderno
Stagione Estate Altezza tacco 11cm
Altezza della Piattaforma Tacco basso(<1.5cm) Tipologia tacco Stiletto
Particolarità Zip Materiale tacco PU
Motivo decorativo Blocchi di colore Tipologia punta Peep
Materiale esterno PU Colore Albicocco
Peso 0.5kg

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Ci piace il verde deserto e secondo noi rende bene se abbinato a colori basic, come bianco, nero e grigio. Nel nostro look abbiamo alternato queste cromie e questo è il risultato: maglioncino grigio di Yes Style, camicia bianca di Saint Laurent, pantalone di AEO, cappotto, box bag e scarpe basse di Asos, foulard di Rick Owens e orologio di Chanel.

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Abito verde e cappotto nero della collezione donna Prada Primavera/Estate 2014

19 Marzo 2013 - L'affascinante Kate Middleton, Duchessa di Cambridge, indossa il nostro look del giorno elegantemente sobrio e originale al contempo. Kate ha partecipato alla parata di San Patrizio fatta dal 1° Battaglione delle Guardie Irlandesi durante la sua visita alla Caserma Aldershot la scorsa domenica, in Inghilterra, con il marito, il principe William. Mostrando, un pochino, il suo pancino, la duchessa ha indossato un vestito verde scuro di uno dei suoi designer preferiti: Emilia Wickstead. La Middleton ha optato per un vestito-cappotto di una tonalità perfetta per San Patrizio, lo stesso indossato per la stessa festività nel 2012, anche questa volta decorato con una spilla a forma di trifoglio dorata e un mazzolino di fiorellini verdi. A differenza dello scorso anno però, ha indossato al di sotto un dolcevita nero, guanti e calze coprenti nere. Mettendo in mostra una updo raro ed elaborato, la duchessa ha poi indossato un cappello nero firmato John Locke, già scelto per una precedente occasione sempre nel mese di Marzo. L’evento clou della giornata è stato quando uno dei talloni di Catherine è stato catturato da una grata portandola a perdere l’equilibrio; per fortuna, il marito le ha "salvato la vita", mentre gli ufficiali hanno continuato ignari la loro sfilata. Kate ha, come sempre, superato il piccolo incidente con grazia e con un sorriso.

10 Marzo 2014 - Jessica Alba ci stupisce con un look chic firmato Chloé. L’attrice ha esibito un altro look da vera trend setter qualche giorno fa a New York, mentre era in giro per shopping con il marito Cash Warren. Jessica ha esibito un outfit molto colorato: cappotto a strisce crema, verde menta e nero della collezione Chloé Pre-Fall 2014, abbinato a dei skinny jeans neri, stivaletti neri, un berretto nero e stravaganti sunglasses Miu Miu . Il suo look è stato condito alla perzione dalla splendida Baylee Tote di Chloé, versione in pelle perforata beige, un vero classico contemporaneo.

24 gennaio 2013 - Una cricca di stelline teneva ha partecipato alla sfilata Primavera 2013 Haute-Couture di Chanel al Grand Palais di Parigi lo scorso 22 gennaio, tra cui Clémence Poésy, Diane Kruger, Hailee Steinfeld e Rita Ora, tutte con indosso una creazione firmata dalla maison francese. Tra tutti gli outfit esibiti, il nostro preferito in assoluto è stato quello di Clémence Poésy. L'attrice francese ha mantenuto uno stile elegante e semplice. Punto forte del suo look: il cappotto grigio di lana stampa scozzese della Pre-Fall 2013 di Chanel, con dettagli in pelle di serpente metallica verde, assolutamente cool. Il resto dell’outfit assolutamente minimal, con skinny jeans neri, tronchetti neri con tacco e, ovviamente, una borsa Chanel nera e blu; il tutto condito con un broncio finale rosse e capelli legati in alto per la serie “oggi proprio non ne avevo voglio di presentarmi al fashion show Chanel”. Scherzi a parte, adoriamo questo look casual-chic adottato da Clémence, di cui siamo già grandi fan da un punto di vista stilistico da tanto tempo.

25 gennaio 2013 – La nostra scarpa del giorno è una creazione tutta italiana firmata da Re Giorgio Armani. Si tratta dei sandali T-Strap di recente indossati dalla meravigliosa Uma Thurman, proprio in occasione della sfilata di Giorgio Armani Privé Haute Couture collezione Primavera 2013 durante la Settimana della Moda di Parigi. Queste shoes bicolor fanno parte della collezione primavera/estate 2013 della griffe e sono realizzate in pelle verde acqua e nera. Uma si è seduta in prima fila insieme a Hilary Swank, indossando una camicetta di raso di seta nero e cappotto di lana alla quale aveva abbinato questi sandali color block: le sue scarpe erano senza dubbio il fulcro del suo outfit a base nera. Trovate disponibili le T-Strap nelle boutique Armani anche in una versione molto glamour e di tendenza in pelle metallica argentata e nera, ma noi continuiamo a preferire la versione indossata dalla Thurman. Il prezzo di questa creazione targata Giorgio Armani è di circa 500 euro.

25 ottobre 2012 – Importante la nostra scarpa del giorno che arriva dalla collezione autunno/inverno 2012-2013 di Prada. Si tratta delle zeppe gioiello create dalla casa di moda italiana per questa stagione, un modello sicuramente originale che non passa inosservato. A scegliere queste shoes è stata di recente Gemma Arterton, che a scelto queste preziose wedges Prada per presentare il suo film 'Song For Marion' in anteprima al 56° BFI London Film Festival. Queste heels della Fall 2012 Cllection sono caratterizzate da pelle scamosciata color grigio con ricche decorazioni di perline applique colorate. Le potete trovare nelle boutique anche nella versione in pelle scamosciata nera, con le perline in diverse tonalità di verde. Gemma Anterton ha sfoggiato un total look Prada per l’evento: oltre a queste wdges gioiello, indossava un abito-cappotto senza maniche nero anch’esso con applicazioni gioiello, sempre della collezione autunnale della griffe. Cosa ne pensate di questi sandali Prada? A noi di Shoes Stylosophy piacciono molto. Il prezzo di queste calzature firmate Prada è di circa 1.000 euro.

28 Marzo 2014 - Miranda Kerr ci dimostra tutta la sua femminilità con un look assolutamente da imitare. La top model è stata vista lasciare il suo appartamento di New York City lo scorso mercoledì, con un outfit perfetto dalla testa ai piedi. Miranda era molto chic con indosso una abito verde di Dolce & Gabbana della colleione primavera/estate 2014. Una creazione caratterizzata dall’inimitabile e superba stampa fiore dei due designer, una fantasia adorata dalle star di tutto il mondo proprio in questa nuova stagione calda. A completare il tutto, un caldo cappotto nero collezione Escada autunno/inverno 2014-2015, portato con nonchalance sulle spalle, borsa Givenchy 'Antigona', pump Christian Louboutin, gioielli tra cui un anello di Anita Ko, per un perfetto look chic street-style.

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La lesione del legamento crociato anteriore

Pubblicato il 3 giugno 2010 da Fabrizio Rivera — 331 Commenti ↓ Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Il legamento crociato anteriore (LCA) è uno dei quattro legamenti che rendono stabile il ginocchio. Impedisce la traslazione anteriore della tibia rispetto al femore (manovra del cassetto anteriore) e la rotazione della gamba rispetto alla coscia. E costituito da un robusto cordone fibroso che decorre in senso postero-anteriore dal condilo femorale esterno alla superficie della tibia. Il LCA si incrocia con il legamento crociato posteriore al centro dell’articolazione.

Il legamento crociato anteriore, con il legamento collaterale mediale rappresenta la struttura legamentosa del ginocchio più frequentemente interessata da lesioni traumatiche. Il meccanismo traumatico consiste più frequentemente in una torsione del ginocchio (cadute in rotazione come nel basket, pallavolo, sci) oppure per una flessione o estensione massima forzata.

I SINTOMI

Durante il trauma il paziente può avvertire una sensazione di schiocco e cedimento causata dalla lacerazione del legamento, seguita da intenso dolore che impedisce la continuazione dell’attività sportiva. Nelle ore successive al trauma può formarsi un versamento ematico, causato dalla lacerazione dei vasi che irrorano il legamento, con comparsa di tumefazione del ginocchio.

Superata la fase acuta la sintomatologia [ costituita essenzialmente dal cedimento articolare. Il paziente accusa una sensazione di instabilità del ginocchio, in particolare durante i cambi di direzione o la corsa su terreni accidentati. L’instabilità può predisporre ad ulteriori traumi distorsivi. Il versamento che talvolta compare e persiste nel tempo, di tipo sieroso, causato dall’infiammazione cronica della capsula articolare.

La diminuzione dell’utilizzo del ginocchio durante gli sforzi e la diminuzione delle attività sportive da parte del paziente causa una perdita del tono muscolare dell’arto colpito dalla lesione, in particolare del muscolo quadricipite (ipotrofia quadricipitale).

Durante la visita lo specialista ortopedico valuta l’instabilità del ginocchio mediante alcuni test, la presenza di versamento, l’eventuale presenza di lesioni dei menischi associate.

  

GLI ESAMI DIAGNOSTICI

Una radiografia standard non permette la visualizzazione diretta  del legamento crociato anteriore ma evidenzia eventuali fratture associate. La risonanza magnetica è l’esame che permette di confermare la diagnosi di lesione del crociato, permette inoltre di evidenziare lesioni meniscali o sofferenze cartilaginee. La tomografia assiale computerizzata (TC) ben visualizza lesioni del legamento e del crociato, rappresenta un’alternativa alla risonanza magnetica.

 

LA TERAPIA 

Una lesione parziale del legamento crociato anteriore in un paziente con basse richieste funzionali può essere trattata non chirurgicamente. Per evitare che la lesione diventi completa è consigliabile il posizionamento di un tutore che blocchi inizialmente l’articolarità per poi procedere ad uno sblocco progressivo.  Nel caso in cui non si proceda alla ricostruzione chirurgica, si consiglia al paziente l’astensione dalle attività sportive di contatto (calcio, basket,..) o che comportino torsioni del ginocchio ripetute (tennis, sci,..).

Il pericolo nella prosecuzione dell’attività sportiva o delle attività lavorative o ricreative pesanti in pazienti con lesione del legamento crociato anteriore è quello di riportare una serie di microtraumi distorsivi che producono lesioni a carico dei menischi e delle strutture legamentose periferiche, causando nel tempo un’artrosi precoce dell’articolazione; per questo motivo la lesione totale nei giovani e nei pazienti attivi deve essere trattata chirurgicamente.  In caso di pazienti giovanissimi, con età inferiore ai 16 anni, è consigliabile attendere il termine della maturazione scheletrica per non causare dei deficit di accrescimento con la preparazione dei tunnel ossei dove viene posizionato il neo-legamento. In caso di atleti sportivi giovanissimi si può eseguire l’intervento di ricostuzione con apposite tecniche che riducano al minimo il rischio di danno alla cartilagine di accrescimento.

La decisione sul tipo di trattamento da adottare dipende quindi da una serie di fattori: gravità della lesione, età del paziente, livello di attività sportiva o lavorativa, motivazioni del paziente.

Due sono attualmente le tecniche maggiormente utilizzate per la ricostruzione del legamento crociato anteriore. Entrambe si eseguono in artroscopia ed in entrambi i casi si procede ad un prelievo tendineo nello stesso ginocchio colpito dall’infortunio (prelievo autologo). I tendini prelevati per sostituire il legamento rotto sono: la porzione centrale del tendine rotuleo o i tendini semitendinoso e gracile. La porzione centrale del tendine rotuleo costituisce una struttura resistente in grado di sostituire da sola le funzioni del legamento crociato rotto. Nel caso in cui invece vengano prelevati i due tendini gracile e semitendinoso, durante la preparazione del trapianto questi vengono suturati e ripiegati in modo da costituire un neo/legamento a quattro fasci. Possono essere utilizzati per la ricostruzione anche prelievi tendinei da donatore (trapianto omologo), specialmente in caso di interventi di revisione (ri-rottura del legamento) o di lesione contemporanea del legamento crociato posteriore.

Il trapianto, dopo la sua preparazione, viene posizionato per via artroscopica all’interno dell’articolazione mediane la creazione di un tunnel osseo tibiale ed un tunnel osseo femorale. Viene poi fissato all’interno dei due tunnel mediante chiodini, viti ad interferenza o con cambre metalliche a seconda della alla tecnica chirurgica utilizzata. Le viti ad interferenza utilizzabili per la fissazione all’osso femorale e tibiale del neolegamento possono essere riassorbibili o metalliche.

A. Immagine artroscopica della lesione completa del legamento crociato anteriore: lo strumento palpatore aggancia medialmente il legamento crociato posteriore (freccia verde) evidenziando lo spazio vuoto in corrispondenza della zona laterale della gola intercondiloidea, normalmente sede del legamento crociato anteriore.

B. Immagine artroscopica dopo il posizionamento del neo-legamento (freccia rossa) anteriormente al legamento crociato anteriore

LA FISIOTERAPIA POST-INTERVENTO 

Un buon programma fisioterapico è alla base del recupero ottimale della funzionalità del ginocchio. Durante il primo mese l’utilizzo di un tutore aiuta a concedere progressivamente l’escursione articolare in modo da non creare eccessive tensioni a carico della porzione del trapianto all’interno dei tunnel prima della loro definitiva integrazione all’osso.

Il recupero del tono quadricipitale (muscolo agonista del legamento crociato anteriore) è l’ulteriore passo fondamentale per restituire stabilità all’articolazione.

Le comuni attività della vita di relazione (camminare, guidare l’auto, lavorare in ufficio) vengono riprese dopo circa 30-45 giorni. Per la ripresa di sport a basso rischio (nuoto,bicicletta, golf, jogging) sono necessari circa 3 mesi mentre per quelli più pericolosi (calcio, sci) è necessario attendere 6 mesi.

BIBLIOGRAFIA

  1. Pezzullo DJ, Fadale P. Current controversies in rehabilitation after anterior cruciate ligament reconstruction. Sports Med Arthrosc.Mar 18(1):43-7, 2010.
  2. Louboutin H, Debarge R, Richou J, Selmi TA, Donell ST, Neyret P, Dubrana F.Osteoarthritis in patients with anterior cruciate ligament rupture: a review of risk factors. Knee. Aug;16(4):239-44, 2009.
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331 comments on “ La lesione del legamento crociato anteriore ”
  1. EDUARDO ha detto: 23 novembre 2010 alle 21:59

    Buongiorno, sono stato operato a Pineta Grande (Castelvolturno) il 1-10-10 al crociato anteriore e menisco laterale. Ho avuto febbre per infezione, poi la sutura si è aperta in un punto. Nei controlli settimali mi si diceva che andava tutto bene. Invece dopo 45 giorni la ferita è stata incisa(da altri) per fare fuoriuscire tanti coaguli di sangue (ematoma meniscale assurdamente non capito prima). Ora deve guarire per seconda intenzione. Ma quanto tempo ci vorrà? Vedo lontano il tempo della fisioterapia. Non mi fido più dei medici e ho paura che la situazione possa degenerare.
    Posso mandarvi delle foto della ferita?
    Grazie infinite

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 24 novembre 2010 alle 11:22

      Buongiorno,
      l’infezione dopo intervento di ricostruzione LCA è una complicanza rara ma temibile. Occorre da subito monitorare i parametri ematologici (VES, PCR, Fibrinogeno), eseguire un esame colturale su materiale che fuoriesce dalla ferita per cercare di individuare il germe responsabile, iniziare una terapia antibiotica e, se i risultati clinici ed ematologici a breve non sono soddisfacenti, re-intervenire con un’artroscopia di pulizia per evitare che l’infezione cronicizzi.
      Consiglio di tornare al più presto dall’ortopedico che l’ha operata per farsi seguire mediante tutte le cure e gli accertamenti del caso.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
      • Andrea ha detto: 5 febbraio 2016 alle 13:06

        Buongiorno nel mese di settembre mi sono fatto fake a giocare a calcio sulla spiaggia, ho effettuato una risonanza e e’ venuta fuori la necessità di un intervento chirurgico al menisco… Due settimane fa in attesa dell’intervento giocando a tennis ( lo so sono stato un incoscente) ho sentito un ulteriore cedimento con forte dolore, il giorno dopo non riuscivo a camminare, al pronto soccorso mi hanno detto che probabilmente altri frammenti di menisco avevano infiammato il ginocchio causando dolore e di aspettare l’intervento…
        Mercoledì sono stato operato e il chirurgo ha riscontrato anche una parziale rottura del lca che però purtroppo non mi poteva risistemare perché non essendo stato programmato non avevano la strumentazione adeguata per la ricostruzione… Adesso mi trovo con un ginocchio operato solo a metà… Siccome l’intervento lo voglio fare per poter continuare a fare attività sportiva lil prima possibile anche per esigenze lavorative ( faccio il fabbro quindi sollevò molti pesi sono su cantieri e sto’ spesso in ginocchioni) posso riportarmi subito facendo così un solo ciclo di fisioterapia o sono costretto a rimettermi dal primo intervento per poi dover ricominciare tutto da capo allungando di parecchio i tempi di recupero e il ritorno al lavoro per all’attività fisica???
        Grazie

        Rispondi
        • Fabrizio Rivera ha detto: 6 febbraio 2016 alle 15:24

          Buonasera,
          l’intervento di ricostruzione del lca si può fare subito.
          Cordiali Saluti

          Rispondi
    • Gabriele ha detto: 10 marzo 2016 alle 19:17

      L’esito del mio ortopedico dopo aver visionato la risonanza e fatto le varie prove è il seguente:rottura LCA
      rottura completa del PAPE con rottura LCL e distacco prossimale del tendine popliteo

      V RMN
      si programma intervento chirurgico di stabilizzazione del comparto esterno
      Si provvederà in un secondo tempo chirurgico alla ricostruzione LCA
      Io vorrei chiedere visto che l’operazione non sarà in artroscopia se il dolore è molto maggiore(ho operato 6 anni fa lo stesso ginocchio al crociato) e se tutto tornerà a posto per poter camminare come prima visto che mi è stato detto che bisogna fare ancoraggi X i tendini e sono passati già alcuni giorni e la cosa è un po’ complicata, riuscirò a tornare a camminare normalmente? Tornerà un ginocchio “sano” grazie mille

      Rispondi
      • Fabrizio Rivera ha detto: 13 marzo 2016 alle 16:10

        Buongiorno,
        purtroppo la riparazione del collaterale esterno non è fattibile in artroscopia, i tempi di recupero sono più lunghi ma i risultati buoni.
        Cordiali Saluti

        Rispondi
    • Antonio ha detto: 23 aprile 2016 alle 10:15

      Salve buongiorno mi chiamo antonio,mi ono operato di ricostruzione di lca e per una ciste sul menisco dovuTA AL legamento inesistente una settimana fa ho iniziato la riabilitazione gia con due sedute e sembra andare tutto per il verso giusto tranne per degli ematomi “lividi neri e grossi” all adduttore sottocoscia del quadricipide… mi è stato detto che è norma le dato che da li hanno prelevato il tendine per ricostruire l lca…sapete darmi qualche altra spiegazione?? Grazie anticipatamente

      Rispondi
      • Fabrizio Rivera ha detto: 1 maggio 2016 alle 09:26

        Buongiorno,
        non c’è altra spiegazione, è proprio così ed è comune. L’ematoma si riassorbirà.
        Cordiali Saluti

        Rispondi
  2. ANDREA ha detto: 4 dicembre 2010 alle 16:09

    Buongiorno,
    circa 16 anni fà ho subito la rottura totale del LCA e la rottura del menisco interno del ginocchio destro.
    In quella occasione l’ortopedico ritenne opportuno di effettuare solo la meniscectomia selettiva senza ricostruire il legamento.
    Il 15/11/2010 il nuovo ortopedico mi ha operato per l ricostruzione del LCA con Gracile e Semmitendinoso.Ho iniziato la rieducazione indossando ancora il tutore e quando mi muovo a volte avverto di piccoli scatti dietro al ginocchio intorno all’area del menisco esterno e come un blocco intorno al tendine rotuleo verso la tibia.
    Vorrei Chiedere:
    Tutto questo è normale?
    Quanto tempo occorre per smaltire il versamento articolare in eccesso?
    Mille Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 5 dicembre 2010 alle 14:42

      Buongiorno,
      è normale nelle prime settimane dopo un intervento di ricostruzione lca la presenza di versamento endoarticolare con conseguente sensazioni di scatto.
      Con il proseguire delle fisioterapie e la ripresa del carico il versamento scomparirà e con esso tutte le sensazioni di “anormalità” del ginocchio.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  3. Emilio ha detto: 15 dicembre 2010 alle 14:38

    Salve, sono stato operato il 19 Luglio all’ osp. di san giovanni rotondo (FG) per la ricostruzione dell’ LCA del ginocchio dx, se è importante la lesione è avvenuta 10 anni fa e come Andrea subito mi hanno operato per il menisco rotto e poi dopo 10 anni ho fatto il legamento.
    Adesso dopo un decorso post operatorio buono e una ripresa normale, adesso ho notato proprio sulla ferita del prelievo del legamento rotuleo un rigonfiamento abbastanza duro al tatto quasi come un bernoccolo, c’è da dire che circa 10 giorni fà ho fatto una leggera corsetta (3-4 km) un pò più sostenuta rispetto ad altre volte dopodichè il ginocchio mi ha fatto male per diversi giorni, adesso lo sento abbastanza strano.
    Ho 42 anni.
    Grazie per l’eventuale risposta.
    Cordiali Saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 16 dicembre 2010 alle 15:25

      Buonasera,
      probabilmente si è verificato un piccolo versamento per lo sforzo dopo un periodo di inattività.
      Nulla di preoccupante, consiglio ghiaccio e riposo ed un controllo dal suo ortopedico qualora il problema non si risolvesse in 7 giorni circa.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  4. lorenzo ha detto: 3 febbraio 2011 alle 12:13

    Salve,
    sono un ragazzo che si è infortunato 15 giorni fa giocando a calcio ho una lesione completa del LCA e frammenti di menisco interno. è un grande versamento al polpaccio che mi fa malissimo. Siccome ho solo 15 anni non mi possono operare perchè son troppo piccolo dicono ma cosi devo star senza giocare 3 anni come faccio?

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 5 febbraio 2011 alle 19:32

      Ciao,
      effettivamente la ricostruzione del legamento crociato anteriore può comportare un arresto della crescita ossea in pazienti giovani. Esistono però tecniche particolari che permettono di eseguire l’intervento senza rischi. Occorre valutare la tua lesione e discutere con i tuoi genitori le indicazioni.

      Rispondi
  5. Eduardo ha detto: 8 febbraio 2011 alle 20:57

    Salve, come già le ho scritto il 23 nov.2010 sono stato operato di LCA, XX nelle tre settimane successive mi ha curato con antibiotici ma nelle quattro ulteriori successive settimane, inspiegabilmente non ha diagnosticato l’infezione con ematoma nonostante le pessime condizioni della sutura aperta in più punti con addensamenti di sangue.
    La ferita è stata poi incisa il 13 nov.da un altro chirurgo consultato che ne ha fatto fuoriuscire una gran quantità di grumi di sangue similio a marmellata.
    La zaffatura è poi durata oltre due mesi, adesso ho sul ginocchio uno sfregio, faccio terapie di riabilitazione da 5 settimane ma continuo a zoppicare nel senso che non riesco a poggiare il tallone ma poggio direttamente la punta del piede.
    Oggi 8 febbraio ho avuto i risultati della R.M.:
    Minima componente fluida intraarticolare.
    Marcata disomogeneità del cellulare adiposo di Hoffa con artefatti ferromagnetici a tale livello da esiti chirurgici di sostituzione protesica del legamento crociato anteriore; scarsa identificabilità del neolegamento che presenta segnale diffusamente iperintenso (reazione sinovitica residua?).
    Marcata e diffusa imbibizione edematosa della midollare ossea del condilo femorale laterale.
    Tumefatto e disomogeneo per tutta la sua estensione il tendine rotuleo da fenomeni tendinosici avanzati verosimilmente post-chirurgici.
    Normale aspetto della capsula articolare e dei legamenti collaterali.
    Disomogenee le componenti meniscali residue.
    Apprezzabile da inserzione ad inserzione il legamento crociato posteriore di segnale fisiologicamente ipointenso.
    Per chiarezza questi i risultati della RM del 6-9-10 prima dell’intervento:
    “Rotula basculata esternamente
    Normale aspetto della capsula articolare e dei legamenti collaterali
    Edema intraspongioso del profilo posteriore dell’emipiatto tibiale esterno e del condilo femorale esterno.
    Disomogeneità del corno posteriore del menisco mediale senza rilievo di definite lesioni focali.
    Regolare morfologia e segnale del menisco laterale.
    Non ben apprezzabile il legamento crociato anteriore con rilievo nella sua sede naturale di tessuto di segnale elevato di natura reattiva da lesione intrasinoviale.
    Apprezzabile da inserzione ad inserzione il legamento crociato posteriore di segnale fisiologicamente ipointenso.
    Presenza di versamento intraarticolare”.
    Grazie infinite per un suo parere

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 9 febbraio 2011 alle 10:40

      Buongiorno,
      la risonanza magnetica non è molto di aiuto in questo caso. L’infezione deve essere valutata mediante parametri clinici (gonfiore, arrossamento,…) ed esami del sangue (VES, PCR..). Quando l’infezione sia guarita occorre valutare la sua stabilità ed eventualmente procedere ad una revisione chirurgica, ma è un’ipotesi da valutare attentamente.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  6. Fabrizio Rivera ha detto: 9 febbraio 2011 alle 10:33

    Ciao,
    i tuoi genitori devono informarsi sulle diverse possibilità e decidere quale può essere il trattamento migliore per la tua lesione del LCA.
    In bocca al lupo

    Rispondi
  7. Eduardo ha detto: 9 febbraio 2011 alle 20:06

    Gentile Dottore l’infezione adesso non c’è più, la ferita è completamente chiusa anche se sfregiata. Il problema che ho sta nell’estensione della gamba che non migliora (al contrario della flessione) per cui continuo a zoppicare.
    Se mi sforzo di camminare poggiando bene il tallone, mi fa male il ginocchio.
    Per questo ho ripetuto la R.M. cioè per vedere se qualcosa non è posto, ma non ci ho capito granché.
    Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 13 febbraio 2011 alle 16:56

      Buonasera,
      la risonanza non dice nulla di particolare, tutto dipende ora dalla clinica. Occorre continuare la fisiochinesiterapia.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  8. Eduardo ha detto: 14 febbraio 2011 alle 17:27

    Grazie Dottore, sto continuando tutti i giorni a fare la riabilitazione presso un centro.
    Può chiarirmi, sempre se non abuso del suo tempo e pazienza,che vuol dire dalla R.M.: “Disomogenee le componenti meniscali residue”? Dal referto operatorio il menisco era risultato indenne.
    Ed inoltre “Marcata disomogeneità del cellulare adiposo di Hoffa con artefatti ferromagnetici a tale livello da esiti chirurgici di sostituzione protesica del legamento crociato anteriore”, vuol dire che il materiale utilizzato nell’intervento descritto come riassorbibile (da referto operatorio:”Si passa il neo-legamento, buono l’orientamento, si ancora lo stesso con due Pin trasversali riassorbibili al femore e vite ad interferenza riassorbibile alla tibia”) non è stato riassorbito? E come mai?
    Posso stare tranquillo sullo stato del LCA visto che dalla R.M. non risulta nulla di particolare?
    Perdoni tutte queste domande, e ancora grazie del suo tempo messo a disposizione di tutti noi.

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 15 febbraio 2011 alle 17:07

      Buonasera,
      il referto della risonanza non e’ chiarissimo, non ci sono lesioni e comunque se i menischi sono stati osservati direttamente in artroscopia c’e’ da essere tranquilli. I pin si riassorbono nell’arco di mesi, in ogni caso alla risonanza la maggior parte dei casi rimane evidente il tessuto riparativo che si forma al loro posto.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  9. Eduardo ha detto: 17 febbraio 2011 alle 20:44

    Gentile Dottore, sono adesso più che mai perplesso. Da una visita ortopedica mi è stato riscontrato che l’estensione è -25° e la flessione – 45°. Mi è stata consigliata un’indagine artroscopica per vedere quali problemi ci sono.
    E dopo un nuovo intervento al LCA, stavolta il problema è dove prendere il pezzo di legamento: dall’altra gamba? (mi preoccupa)oppure dai tendini laterali sopra il ginocchio? Per quanto riguarda quelli sintetici sono da escludere per la precedente infezione. Dovrei avere altre due volte i buchi al ginocchio e la ferita già delicatissima verrebbe riaperti in più punti per evitare di fare un’altra incisione poco più lateralmente per prendere i tendini laterali.
    Devo dire che sono sconfortato e avvilito. Devo accettare questa realtà però continuo a chiedermi perché?? Non si poteva evitare questo calvario? E soprattutto che strada percorrere?
    Scusi il mio sfogo e i miei dubbi e grazie ancora

    Rispondi
  10. paola ha detto: 25 febbraio 2011 alle 09:26

    operata 8 anni fa al menisco anteriore gamba sinistra ad oggi non avevo ma avuto problemi ma da 3 giorni (al mattino ho fatto palestra)alla sera è cominciato un dolore più o meno allo stesso posto non riesco a piegare il ginocchio seza avere abbastanza dolore nn cè gonfiore nè calore posso camminare e il dolore è minimo il problema sono le scale cosa può essere ringrazio x una eventuale risposta paola 66 anni

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 25 febbraio 2011 alle 17:27

      Buonasera,
      Prima di eseguire esami consiglio di far valutare clinicamente il suo ginocchio da uno specialista ortopedico.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  11. Maurizio ha detto: 17 marzo 2011 alle 21:41

    Salve dottore mi chamo Maurizio e volevo esporle il mio problema.Mi sono lesionato il crociao anteriore (senza conseguenze meniscali) il giorno 28 gennaio 2011 e di li a poco ho subito preso un appuntamento con un ortopedico per farmi confermare quanto scritto sulla risonanza effettuata e fissare l eventuale data per lintervento.Mi sono operato il 9 marzo 2011 con la tecnica del semitendinoso e gracile e il giorno dopo sono stato dimesso pronto x tornare a casa. Per i primi giorni dopo l intevento la febbre si aggirava intorno ai 37 gradi mentre 4 giorni dopo è iniziata stranamente a salire aggirandosi intorno ai 38e mezzo e nonostante farmaci tipo per far abbassare tale febbre il problema persisteva.Oltre questa febbre il ginocchio,il quadricipide ed il piede della gamba interessata erano (e sono attualmente) gonfi.A distanza di 7 giorni dall intervento mi sono rincontrato con l ortopedico per la prima medicazione e parlando di questa cosa lui mi ha detto di non preoccuparmi.Dopo avermi sottoposto ad un ecodopler e aver analizzato il sangue prelevao dal ginocchio (non è uscito liquido ma sangue) mi ha confermato di stare tranquillo perchè la febbre ed i vari gonfiori sono dovuti al riassorbimento degli ematomi in corso. Io in questi giorni continuo a fare le solite punture x la circolazione e assumo una volta al giorno una pasticca antinfiammatoria x mettere fine a questa febbre. Volevo sapere da lei qualcosa in più riguardo questa strana situazione e se nell eventualità dovevo preoccuparmi x eventuali germi in circolo (cosa che non mi è stata mai diagnosticata). Volevo precisare che mi fido dell ortopedico ma qualche informazionein piu non guasta mai. Non nego che sono preoccupato e soprattutto questo ritarderà l inizio della fisioterapia-rieducativa. Mi scuso per il lessico non appropriato e la ringrazio anticipatamente per l attenzione che mi ha dedicato. Cordiali saluti

    Rispondi
  12. Maurizio ha detto: 17 marzo 2011 alle 21:54

    Salve dottore mi chamo Maurizio e volevo esporle il mio problema.Mi sono lesionato il crociao anteriore (senza conseguenze meniscali) il giorno 28 gennaio 2011 e di li a poco ho subito preso un appuntamento con un ortopedico per farmi confermare quanto scritto sulla risonanza effettuata e fissare l eventuale data per lintervento.Mi sono operato il 9 marzo 2011 con la tecnica del semitendinoso e gracile e il giorno dopo sono stato dimesso pronto x tornare a casa. Per i primi giorni dopo l intevento la febbre si aggirava intorno ai 37 gradi mentre 4 giorni dopo è iniziata stranamente a salire aggirandosi intorno ai 38e mezzo e nonostante farmaci tipo per far abbassare tale febbre il problema persisteva.Oltre questa febbre il ginocchio,la zona coscia ed il piede della gamba interessata erano (e sono attualmente) gonfi.A distanza di 7 giorni dall intervento mi sono rincontrato con l ortopedico per la prima medicazione e parlando di questa cosa lui mi ha detto di non preoccuparmi.Dopo avermi sottoposto ad un ecodopler e aver analizzato il sangue prelevao dal ginocchio (non è uscito liquido ma sangue) mi ha confermato di stare tranquillo perchè la febbre ed i vari gonfiori sono dovuti al riassorbimento degli ematomi in corso. Io in questi giorni continuo a fare le solite punture x la circolazione e assumo una volta al giorno una pasticca antinfiammatoria x mettere fine a questa febbre. Volevo sapere da lei qualcosa in più riguardo questa strana situazione e se nell eventualità dovevo preoccuparmi x eventuali germi in circolo (cosa che non mi è stata mai diagnosticata). Volevo precisare che mi fido dell ortopedico ma qualche informazionein piu non guasta mai. Non nego che sono preoccupato e soprattutto questo ritarderà l inizio della fisioterapia-rieducativa. Mi scuso per il lessico non appropriato e la ringrazio anticipatamente per l attenzione che mi ha dedicato. Cordiali saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 18 marzo 2011 alle 14:17

      Buongiorno,
      continui a fidarsi, fa bene. Il riassorbimento dell’ematoma è una cause della febbre, se non ci sono altri segni clinici non c’è da preoccuparsi.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  13. Carlo ha detto: 18 marzo 2011 alle 08:16

    Buongiorno Dottore! Sono stato operato 8 giorni fa al lca con gracile+semitendinoso! nel mettermi il drenaggio mi hanno inciso l’arteriola del ginocchio che è stata ricucita il giorno dopo l’intervento nel togliere il drenaggio! In questo modo credo che il drenaggio non abbia svolto il suo compito infatti non appena mi alzo dal letto avverto dei crampi fortissimi al polpaccio (penso causati dal liquido che entra nella fascia muscolare) che mi costringono a ritornare a letto dopo pochi minuti! Qui il dolore diminuisce lentamente e passa dopo circa una ventina di minuti! Negli ultimi due giorni anche con la gamba a riposo provo una sensazione di atrofizzazione del muscolo come quando ho l’acido lattico nel muscolo dopo un allenamento! Secondo lei è normale? Quando tempo ci vorrà perche mi passi il dolore? Come posso alleviarlo nel frattempo? La ringrazio

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 18 marzo 2011 alle 14:21

      Buongiorno.
      le arteriole non si incidono e non si ricuciono il giorno dopo, si faccia spiegare meglio dal suo ortopedico. Il dolore ed i crampi dopo l’intervento non devono preoccupare, si risolveranno in pochi giorni.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  14. Mattia ha detto: 8 aprile 2011 alle 14:17

    Buongiorno,
    Le scrivo per avere un parere.
    Mercoledi 6.4 u.s. giocando una partita di calcio, correndo ho sentito un “stock” provenire dal mio ginocchio dx. Arrivato a casa ho fatto impacchi di ghiaccio, ieri ho dovuto per forza recarmi al lavoro, e nel pomeriggio a causa del dolore e gonfiore sono tornato a casa, ho preso un antinfiammatorio, e ancora ghiaccio per tutta la notte. oggi volevo recarmi al pronto soccorso della mia città per l’asportazione del liquido, che credo sia la causa dell’eccessivo gonfiore. Mi hanno sconsigliato di fare ora la risonanza, essendo troopo gonfio. Martedi sosterrò la visita con l’ortopedico che circa 10 anni fa mi ricostruì il legamento crociato ant. sx.
    Cosa mi consiglia di fare in questi gg?oltre riposo assoluto con ghiaccio, devo recarmi al pronto soccorso?fare asportare il liquido o si assorbe?
    grazie, cordiali saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 10 aprile 2011 alle 07:01

      Buongiorno,
      riposo, ghiaccio e stampelle.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  15. Edoardo ha detto: 9 aprile 2011 alle 22:34

    Buonasera Dottore sono Edoardo le ho scritto già in precedenza (nov.dic 2010 e febbraio 2011) per l’operazione al LCA a cui è subentrata infezione a cui è seguita poi incisione e zaffatura . Dopo di chè rimasi praticamente zoppo
    Dopo un’inutile tardiva e costosa riabilitazione, mi sono recato a XX e poi lì sono stato operato per togliere l’errata ricostruzione di LCA che avevo avuto. Mi hanno anche dato un DVD dell’intervento e così ho potuto vedere come è stato tagliato e ripulito il LCA che bloccava l’estensione.
    Finalmente non zoppico ma devo lavorare per completare l’estensione e la flessione. Sto facendo una pesante riabilitazione, già nel giorno dell’operazione mi hanno cominciato a far fare 6 kinetec di un’ora e mezzo ciascuna, più fisioterapia in camera. Poi per casa mi hanno raccomandato di dedicare le intere giornate per tutto un mese con tutti i tipi di esercizi che mi hanno insegnato più ciclette, ecc., per riuscire a sciogliere completamente la gamba. E’ dura, dopo sei mesi di inutile sofferenza è molto dura, ma ce la metto tutta contento dei piccolissimi risultati quotidiani. Anche per poter tornare al lavoro che ho dovuto sospendere mentre le spese sono aumentate vertiginosamente (adesso so che dopo un’intervento non deve assolutamente esistere febbre, una sutura non deve assolutamente avere dei buchi aperti, le parole “è normale che è gonfio”, è normale “che perda sangue”, è normale “che ci sia un po’ di febbre” non devono assolutamente tranquillizzare).
    Più in là (non so tra quanto tempo), sempre a XXX, mi verrà di nuovo ricostruito il LCA utilizzando altri tendini visto che il rotuleo è già stata utilizzato. E poi via … altra riabilitazione!! Diventerò un super esperto della riabilitazione del ginocchio.
    Le farò sapere le prossime novità e grazie per la sua attenzione e gentilezza.

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 10 aprile 2011 alle 07:11

      Bene, in bocca al lupo!

      Rispondi
  16. Luca Morini ha detto: 26 aprile 2011 alle 11:39

    Buongiorno, ho un figlio di 15 anni a cui è stata diagnosticata la rottura del LCA ginocchio DX.
    Siccome è una buona promessa e vuole comunque giocare a calcio può farlo fino ai 17/18 anni e fare dopo l’intervento (per la verità con frequenti distorsioni sul ginocchio che non appare molto stabile) oppure può fare l’intervento già adesso (alcuni ci hanno sconsigliato di farlo operare prima della completa maturazione ossea che dovrebbe avvenire verso i 17/18 anni). Grazie per la risposta.
    Distinti saluti.
    Luca

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 27 aprile 2011 alle 10:47

      Buongiorno,
      l’intervento si può fare, occorre valutare la chiusura delle cartilagini metafisarie ed eventualmente adottare una tecnica chirurgica che le preservi.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  17. Andrea ha detto: 27 maggio 2011 alle 18:33

    Buonasera, sono Andrea ed ho 17 anni..in seguito ad una partita di calcetto ho riportato la lesione del LCA e del menisco mediale e laterale del ginocchio sinistro…alla fine di giugno ho una visita da un dott. specializzato negli interventi ai legamenti .Mi consiglia di operarmi o aspettare ? una volta portato a termine l intervento..ed un obbligato periodo di stop..potrò ritornare a giocare a calcio? Grazie mille in anticipo

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 29 maggio 2011 alle 08:33

      Ciao,
      consiglio l’intervento di ricostruzione. Sono poi necessari 6 mesi per tornare in campo.

      Rispondi
  18. Alessandro ha detto: 11 giugno 2011 alle 19:12

    Buongiorno,
    ho 37 anni nel 2004 ho subito la rottura completa del crociato sx che mi è stato ricostruito con il tendine rotuleo. L’intervento non ha avuto un ottimo risultato, il ginocchio ha una lassità eccessiva ma mi hanno sconsigliato di rioperarmi. Ho provato a giocare a calcio ma l’instabilità dell’articolazione mi spaventa e il cedimento del ginocchio nelle torsioni è molto doloroso, in pratica è come se non avessi il crociato. Vorrei sapere se in queste condizioni posso praticare golf. Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 12 giugno 2011 alle 07:48

      Buongiorno,
      il golf non è uno sport di contatto, avrà meno difficoltà rispetto al calcio. Un aiuto sicuramente è costituito dal rinforzo del muscolo quadricipite, consiglio nuoto e cyclette.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  19. Matteo ha detto: 16 giugno 2011 alle 14:30

    Buongiorno,
    ho effettuato la ricostruzione del LCA del ginocchio destro circa sei mesi fa con utilizzo dei tendini gracile e semitendinoso. Da due-tre mesi ho iniziato ad avvertire una sporgenza in corrispondenza del tunnel tibiale che è andata a mio avviso aumentando, e ora riesco a “sentire” al tatto almeno metà del profilo rotondo della testa della vite riassorbibile che mi è stata impiantata.
    E’ possibile che la vite stia uscendo dal tunnel? oppure si tratta di qualche calcificazione? Potrà causare qualche problema alla stabilità dell’impianto? Specifico che sono ad ora ciò non mi ha causato particolari problemi se non qualche preoccupazione…
    Grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 18 giugno 2011 alle 16:53

      Buongiorno,
      non si preoccupi, l’impianto non corre alcun pericolo perchè dopo 6 mesi si è perfettamente integrato. Può capitare, e questo probabilmente è il suo caso, che i prodotti di degradazione della vite riassorbibile si raccolgano all’inizio del tunnel formando una piccola tumefazione. Non crea normalmente alcuna sintomatologia, talvolta si autorisolve nel tempo.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  20. GIOVANNI ha detto: 24 giugno 2011 alle 17:09

    sono stato operato il 20 maggio per la ricostruzione del LCA mediante prelevamento del tendine rotuleo.
    Sono trascorsi 35 giorni ho – 20 gradi in estensione ed una flessione di circa 110 gradi, inoltre ho il ginocchio gonfio e quando provo a camminare cercando una maggiore estensione provo un forte dolore nella parte centrale della rotula ed una sensazione come una puntura di un ago al lato della rotula.
    Il mio fisioterapista mi ha detto che ci stà qualcosa che non và nel mio ginocchio.
    gentilmente mi potete dire se tutto questo è normale a 35 giorni dall’intervento.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 25 giugno 2011 alle 15:11

      Buongiorno,
      Il dolore anteriore e’ giustificato dell’intervento, l’estensione completa deve essere recuperata al piu’ presto. Consiglio un controllo clinico dal suo ortopedico.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  21. Andreino ha detto: 26 giugno 2011 alle 01:13

    Buongiorno, da 6 mesi mi alleno con una frequenza di 3 all/sett e da un mesetto ho questo problema. Quando vado a correre dopo circa 4/5km comincio a sentir un pochino male alla parte bassa del ginocchio dx. Niente gonfiore, non faccio nessun allenamento, metto su un pò di fastum, nei seguenti 2 giorni mi continua saltuariamente a dare un leggero dolorino sempre nella parte bassa e poi smette.. Stò fermo senza allenarmi per una settimana e poi riprovando mi da il solito problema. Cosa potrebbe essere? 33 anni, 180, 72kg, nessuna operazione o problema mai riscontrato prima..

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 28 giugno 2011 alle 14:57

      Buongiorno,
      l’ipotesi più probabile dalla storia è che si tratti di tendinite, occorre però un’esame clinico per una diagnosi.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  22. vito mancini ha detto: 30 giugno 2011 alle 13:14

    Buongiorno ho 28 anni,sono stato operato al LCA e menisco ginoccho dx il 6/6/2011.
    Per rafforzare i muscoli del polpaccio e aiutare i movimenti della gamba, insieme alla terapia giornaliera, posso praticare anche la cyclette in casa?
    Sono preoccupato per la completa ripresa della gamba anche perchè il lavoro mi comporta sforzi e sempre in piedi.
    Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 2 luglio 2011 alle 14:16

      buongiorno,
      la cyclette con il sellino alto generalmente dopo 4 settimane è consigliata. Un intervento di ricostruzione di lca richiede però un programma specifico di riabilitazione, la fisioterapia adeguata ha importanza pari ad un intervento ben eseguito.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  23. Vito Mancini ha detto: 30 giugno 2011 alle 13:32

    Buongorno
    Mio figlio ventottenne è stato operato al menisco e LCA ginocchio dx il 6/6/2001.
    Attualmente sta facendo le terapie con buoni risultati, è molto preoccupato per la ompleta rippresa visto che il suo lavoro lo costrige a stare sempre in piedi con sforzi e allugamenti.
    La mia domanda: Insieme alla terapià,in casa può praticare anche la cyclette per migliorare e anticipare la ripresa?

    Rispondi
  24. Gennaro ha detto: 2 luglio 2011 alle 15:33

    Salve Dottore, sono stato operato il 28/06/2011 al lca sx. L’operazione è andata a buon fine e ora dopo 4 giorni il ginocchio non mi fa più male anche se ho il tutore che non mi permette di piegare la gamba e ancora non ho iniziato la chinesiterapia. Solo che ho un livido abbastanza vistoso dietro il ginocchio. Volevo sapere se è normale oppure mi devo preoccupare. Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 11 luglio 2011 alle 11:12

      Buongiorno,
      il livido in regione posteriore potrebbe essere dovuto ad un po’ di sanguinamento nella sede di prelievo del tendine per il trapianto se la tecnica ha previsto l’utilizzo di gracile e semitendinoso.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  25. marco ha detto: 20 luglio 2011 alle 11:20

    Buongiorno
    mi sono operato tre mesi fa LCA e menisco interno dx pratico calcio e tra un mese devo iniziare la preparazione con la squadra in cui gioco … ho fatto 20 sedute di fisioterapia e il ginocchio risponde bene tranne qualche dolorino in alcuni movimenti… mi servirebbe un programma di corsa e potenziamento x arrivare al meglio all’inizio della preparazione

    GRAZIE, cordiali saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 22 luglio 2011 alle 11:10

      Buongiorno,
      il programma di recupero e potenziamento muscolare dipende dal suo chirurgo ortopedico e dal suo preparatore atletico.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  26. Monica Contini ha detto: 21 luglio 2011 alle 21:38

    Buonasera,le scrivo per chiederle un consiglio.
    Mio figlio di 9 anni pochi mesi fa accusava dolori ad un ginocchio nel momento in cui rimaneva con l’arto piegato o fermo: in macchina dopo un viaggio, al risveglio al mattino..ma anche seduto a tavola per pranzo.
    Da una risonanza e’ risultata una lesione pseudocistica del corno anteriore del menisco laterale.
    L’ortopedico che l’ha visto un mese fa ha deciso di operarlo in artroscopia ma in anestesia totale.
    Ora il mio dubbio e’ questo: a mio figlio il ginocchio da 10/15 giorni proprio non fa piu’ male! Sono gia’ stata chiamata per il prericovero che sara’ tra 4 giorni ma mi hanno detto telefonicamente che l’intervento verra’ fatto a settembre… Non sarebbe il caso di aspettare secondo lei dato che non ha piu’ dolore? E poi, e’ necessario un’anestesia totale?
    La ringrazio tantissimo
    Monica

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 22 luglio 2011 alle 12:33

      Le consiglio di ricontattare l’ortopedico che ha visitato suo figlio per una eventuale rivalutazione della clinica.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  27. Vito ha detto: 16 agosto 2011 alle 09:26

    Buongiorno, le scrivo per un parere in merito al mio caso. Nel settembre 2010 ho subito giocando a calcio una lesione parziale dell’LCA. La risonanza non ha evidenziato lesioni meniscali ne agli altri legamenti. Il ginocchio, nonostante frequenti applicazioni di ghiaccio, e’ rimasto gonfio per una ventina di giorni. Durante l’ inverno e la primavera, consigliato dal mio ortopedico, ho effettuato un’ intensa terapia riabilitativa volta al rafforzamento muscolare, nell’ordine : elettrostimolazione, nuoto, cyclette, palestra, corsa. Ho ripetuto la risonanza a maggio, l’esito e’ stato lo stesso della prima. Il mio ortopedico, dopo una visita accurata, ha ritenuto non necessario l’intervento consigliandomi di riprendere l’attività agonistica. Giocando a calcio non avverto particolare instabilità del ginocchio. Viceversa, calciando, avverto un’iperestensione accompagnata a un forte dolore nella parte bassa del ginocchio. Nei giorni successivi a questo trauma il ginocchio e’ come bloccato, fasciato, non riesco a raggiungere la completa estensione. In ogni caso il ginocchio non si gonfia. Avverto infine un forte schiocco durante la flessione del ginocchio, proveniente dalla zona anteriore esterna. Questa situazione dura circa una settimana dopo aver subito il trauma, poi il dolore scompare sebbene non riesca a portare la gamba in iperestensione. Tutto ciò mi e’ già capitato due volte e adesso non si se continuare a giocare o fermarmi del tutto. Ho 34 anni, altezza 1,73 e peso 73 kg. La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 17 agosto 2011 alle 08:51

      Buongiorno,
      l’eventuale lesione del legamanto crociato provoca instabilità, non dolore. Il dolore potrebbe essere un problema meniscale o tendineo. L’impossibilità alla completa estensione fa pensare ad un problema meniscale. Occorre una rivalutazione clinica del suo ginocchio.
      Cordiali Salutu

      Rispondi
  28. luca ha detto: 13 settembre 2011 alle 13:57

    Salve dottore io sono stato operato il 20/5/2011 al l.c.A E UNA PARTE DEL CORNIO MENISCALE, MA è NORMALE CHE DOPO CIRCA 3 MESI DI TERAPIA ,MI FA MALE ANCORA SOTTO IL GINOCCHIO ZONA MENISCO ,E NON RIESCO AD ESTENDERE TUTTA LA GAMBA OPPURE CON FATICA E DOPO STO UN PO MEGLIO .SONO ANDATO ANCHE DALL’ORTOPEDICO CHE MI HA OPERATO E HA DETTO CHE è NELLA NORMALITA E MI HA DATO DELLE PILLOLE PER LA CARTILAGINE .DEVO PREOCCUPARMI? grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 14 settembre 2011 alle 10:44

      Buongiorno,
      se erano presenti lesioni cartilaginee effettivamente il recupero può essere più lento.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  29. MATTEO ha detto: 14 settembre 2011 alle 10:16

    Buongiorno vorrei sapere se un buon programma di lavoro muscolare sul quadricipite femorale può evitare l’intervento chirurgico al LCA (rotto totalmente)…pratico nuoto agonistico ed ho 37 anni grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 14 settembre 2011 alle 10:58

      Buongiorno,
      a 37 anni l’indicazione è chirurgica ma il nuoto è uno sport in scarico per cui non dovrebbe avere problemi. L’ipertrofia quadricipitale in un nuotatore agonista è tale da non rendere necessarie particolari fisioterapie.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  30. Antonio ha detto: 25 settembre 2011 alle 13:34

    Buongiorno,
    ho 35 anni e sono stato operato di lca e menisco interno ed esterno al ginocchio dx il 27-10-2010.solo da pochi mesi a questa parte ho notando netti miglioramenti e il ginocchio mi funziona a meraviglia come prima ed ho ripreso tutte le attività sportive nn agonistiche che ho sempre fatto, calcio compreso.da qualke giorno però ho notato un leggero rigonfiameto nella zona soprastante la ferita cosa ke per altro c’è sempre stata dopo l’intervento ma di minore spessore.se premo sù fa male..e al risveglio la mattina sembra sparire.il ginocchio però non è gonfio e non fa male..cosa può essere? grazie dottore

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 25 settembre 2011 alle 15:59

      Buonasera,
      non credo sia nulla di preoccupante, probabilmente un’infiammazione transitoria. Se però la tumefazione non sparisse consiglio un controllo presso il suo ortopedico.
      Cordiali saluti

      Rispondi
  31. Giovanni ha detto: 12 ottobre 2011 alle 18:01

    Salve io ho una lesione totale del LCA destro subita all’ incirca 3 anni fa… questa estate dopo un così lungo periodo di inattività ho provato a fare una partita di calcetto ( gioco nel ruolo di portiere quindi i miei movimenti sono limitati) applicando al ginocchio una semplice ginocchiera e l’articolazione ha risposto bene, volevo chiederle se esiste un tutore specifico per mantenere la stabilità del ginocchio in queste occasioni. Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 15 ottobre 2011 alle 07:38

      Buongiorno,
      no non esistono tutori specifici per giocare a calcio.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  32. Antonio ha detto: 15 ottobre 2011 alle 17:32

    Buona sera
    sono un ragazzo di 22 anni e sono stato operato 15 gg fa per ricostruzione del LCA con tecnica del tendine rotuleo. In artroscopia è stata individuata una lesione cartilaginea di 3-4 grado sul condilo femorale mediale che è stata comunque “ripulita” con una determinata tecnica (credo microfrattura) e nel post operatorio mi è stato proibito il carico sul femore per il primo mese per facilitare la sintesi di un tessuto fibrocartilagineo a livello della lesione. Volevo sapere se esistono taluni accorgimenti per facilitare tale processo e se è utile in un futuro pensare ad un innesto di condrociti?
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • Fabrizio Rivera ha detto: 16 ottobre 2011 alle 14:14

      Buongiorno,
      la tecnica delle microfratture può dare un buon risultato. Occorre rispettare il periodo di divieto di carico consigliato e poi iniziare la fisioterapia.
      Cordiali Saluti

      Rispondi
  33. Gabriele Proietti ha detto: 18 ottobre 2011 alle 07:25

    Buongiorno sono Gabriele e ho 12 anni (13 a dicembre) in un contrasto calcistico mi sono fatto male. Questo è il rusltato della risonanza magnetica: rottura del legamento crociato anteriore a livello dell’inserzione craniale. Quali sono le conseguenze, per quanto tempo non potrò più giocare a calcio. Grazie Gabriele

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    • Fabrizio Rivera ha detto: 21 ottobre 2011 alle 15:11

      Ciao,
      il legamento crociato anteriore deve essere ricostruito chirurgicamente per permettere al ginocchio un ritorno alla normalità. Purtroppo 12 anni sono pochi per la ricostruzione chirurgica per il rischio di rallentamento della crescita ossea dell’arto operato. Esistono oggi tecniche che diminuiscono molto questo rischio. Occorre che i tuoi genitori ti portino ad una visita presso un ortopedico specializzato in chirurgia del ginocchio.

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  34. salvatore ha detto: 18 ottobre 2011 alle 08:55

    SALVE
    Sono un ragazzo di 18 anni e due anni fa mi sono operato al LCA. Vorrei capire se l’intervanto al crociato mi impedisce o no la crescita e quali possano essere le cause.
    LA ringrazio in anticipo

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    • Fabrizio Rivera ha detto: 21 ottobre 2011 alle 15:14

      Buongiorno,
      no ormai a 18 anni non dovrebbero esserci più rallentamenti della crescita.
      Cordiali Saluti

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  35. Marco ha detto: 18 ottobre 2011 alle 14:36

    Salve, ho 30 anni e sono stato operato 3 mesi fa per la ricostruzione del LCA + regolarizzazione meniscale e shaving cartilagineo (riscontrata condropatia di II grado). Ad oggi flessione ed estensione risultano buone, anche il tono muscolare comincia a migliorare. L’unica cosa che fatica a migliorare è il gonfiore che si presenta soprattutto a fronte di un minimo aumento dell’attività (pochi km in bicicletta, passeggiate brevi, oppure stare in piedi per più di un ora). Questo mi costringe a sospendere qualsiasi attività per 3/4 giorni. E’ normale la formazione di liquido a questo punto della riabilitazione? Grazie molte.

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    • Fabrizio Rivera ha detto: 21 ottobre 2011 alle 15:16

      Buongiorno,
      si, può capitare dopo un’artroscopia, soprattutto dopo gesti chirurgici sulla cartilagine. La sintomatologia dovrebbe risolversi nel tempo continuando la fisioterapia.
      Cordiali Saluti